Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TESTIMONI DI GIUSTIZIA, CUTRÒ: “CADREMMO IN CONTRADDIZIONE SE PORTASSIMO AVANTI FORME DI RIVENDICAZIONE VOLGARI”

Ignazio Cutrò: “Non condividiamo le risse verbali o le manifestazioni aggressive contro le istituzioni. Siamo in attesa di scelte politiche delicate: ne va il destino delle nostre famiglie e la nostra stessa possibilità di vivere e lavorare
22/06/2014 - L’associazione nazionale testimoni di Giustizia s’è sempre distinta per il rispetto delle istituzioni e il decoro nel portare avanti le sue rivendicazioni. Noi, che abbiamo scelto da che parte stare, cadremmo in contraddizione se portassimo avanti manifestazioni e forme di rivendicazioni scomposte e volgari. Con quel po’ che ci concede la nostra cultura e la nostra educazione siamo consapevoli di dovere, a tutti i costi, mantenere un profilo sobrio ed equilibrato. Non condividiamo le risse verbali o le manifestazioni aggressive contro le istituzioni.

Certo, siamo in attesa di scelte politiche delicate: da questa ne va il destino delle nostre famiglie e la nostra stessa possibilità di vivere e lavorare. Continuiamo la nostra battaglia nel rispetto delle forme e dei ruoli, con la certezza che le istituzioni sanno di avere a che fare con persone per bene che hanno messo a rischio la propria vita per denunciare le mafie e i sistemi criminali. Il dottor Cirillo è un dirigente dello stato integerrimo. Il suo impegno contro la mafia è dimostrato da quel che ha profuso quando ha lavorato in Sicilia. Ci dissociamo da qualsiasi polemica o aggressione verbale nei suoi confronti o alle istituzioni. Ignazio Cutrò

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