Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

MESSINA, “SEDICENTE” FARMACISTA DERUBAVA CON L’AIUTO DEL MARITO: ARRESTATI

Messina, 03/07/2014 - Nella mattinata di oggi i coniugi CRESCIMONE Maria (classe 75) e RASIZZI Salvatore (classe 72), entrambi pregiudicati e residenti a Belpasso, sono stati tratti in arresto dalle Stazioni Carabinieri di Scaletta Zanclea e di Roccalumera, in quanto destinatari di ordinanze di custodia cautelare, rispettivamente in carcere ed agli arresti domiciliari, per i reati di furto aggravato (per la Crescimone) e ricettazione (per il Rasizzi). I due soggetti, nel corso dell’indagine condotta di concerto dalle Stazioni della Compagnia di Messina sud tra il novembre del 2013 e il febbraio del 2014, si sono resi responsabili di spiacevoli episodi in danno di anziani messinesi.

Si tratta di un fenomeno quanto mai increscioso e dilagante, ed è per questo che l’attività portata in essere dagli operanti è di particolare pregio, visto che tali reati suscitano un forte allarme sociale nei confronti della collettività. Nello specifico CRESCIMONE Maria, all’esito delle risultanze investigative, è risultata essere l’attrice principale di molteplici episodi di furti e truffe, denunciati a più riprese.

Il “modus operandi” della stessa era costante e consolidato: entrando a casa con un pretesto, spesso quello di essere un’impiegata di una farmacia che proponeva alcuni sgravi fiscali per particolari medicinali, si faceva consegnare una banconota di grosso taglio per trascrivere il numero seriale della stessa. Tutto era predisposto e pianificato affinché gli ignari malcapitati venissero seguiti di nascosto fino a che fosse noto il punto dell’abitazione dove erano custoditi i risparmi ed al termine del breve incontro con la “sedicente” farmacista, si rendevano conto di essere stati derubati. Il ruolo di RASIZZI, invece, era di supporto alle azioni criminose condotte dalla moglie; egli altresì si rendeva responsabile del reato di ricettazione, poiché entrato in possesso e nella disponibilità della merce provento di furto.

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