Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TORREGROTTA: CONFLITTO ISTITUZIONALE, I RESPONSABILI D’AREA NON SI ATTENGONO ALLE DECISIONI PRESE DAL CONSIGLIO

Comunicato dei consiglieri di Torregrotta, Bernava – Scaglione – Ordile – Grasso – Pavone – Polito - Spada
14/07/2014 - Nel Comune di Torregrotta è successo di nuovo che i Responsabili d’Area non si attengono alle decisioni prese dal Consiglio. Deliberazioni che agevolano i cittadini ed ai quali non viene data la pubblica comunicazione, come è avvenuto per la proroga del pagamento della tassa sui rifiuti per gli anni 2012 e 2013, che dal 5 maggio 2014 è stata decisa anche con la immediata esecutività! Così anche per la deliberazione relativa all’annullamento delle procedure di cui al bando di gara relativo al Piano delle alienazioni anno 2012, discussa in Aula il 23 giugno scorso, durante la quale il Responsabile dell’Area Tecnica ha comunicato che quella stessa mattina sono stati stipulati i contratti con gli assegnatari dei lotti di viale Europa, mentre il contratto riguardante la via Pavese era già stato stipulato il 16 giugno. Si è voluto mettere i Consiglieri di fronte ad una situazione di fatto usando i cittadini inconsapevoli facendo leva sulle loro legittime aspettative.

I forti dubbi espressi dai Consiglieri Bernava, Scaglione, Ordile, Grasso, Pavone, Polito e Spada sulla legittimità delle procedure anziché indurre gli uffici a rivedere le proprie determinazioni e dare contezza al Consiglio, le hanno paradossalmente accelerato fino a concluderle nell’assoluto dispregio del ruolo che il Consiglio Comunale riveste. Comportamenti irrituali che si vorrebbero far passare come atti dovuti o indilazionabili ma che di fatto non possono che trovare origine nelle direttive impartite dall’Organo Politico.
La netta divisione dei compiti tra organo politico ed apparato burocratico a garanzia di “imparzialità e legalità”, non può essere usata se non nel rispetto rigoroso ed assoluto della “terzietà” dei Responsabili d’Area. I “pareri”, espressi sulle deliberazioni, ancorchè “non vincolanti” non possono diventare strumenti di dinieghi né possono giustificare i mancati adempimenti degli Uffici circa le decisioni adottate dal Consiglio comunale. E’ doveroso riflettere come a Torregrotta sono saltati i pilastri su cui si fonda il Sistema Democratico garantito dai rappresentanti eletti dal Popolo!

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