Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

BROLO, 'IL BUON LEGGERE' PRESENTA "L'UOMO DI AL CAPONE" DI LUCIANO ARMELI

Brolo (Me), 1 agosto 2014 - "Il buon leggere", tre libri per la buona lettura a Brolo. Questa sera alle ore 19.30 nel tratto antistante il bar Central, a Brolo sarà presentato il primo di tre volumi editi da Armenio: "L'uomo di Al Capone" di Luciano Armeli Iapichino, Tony Lombardo: dall’indigenza siciliana a zar del crimine nella Chicago anni ’20 (Armenio Editore, 126 pag.), ultima fatica dello scrittore siciliano Armeli Iapichino Luciano, dopo l’appassionante lavoro de Le vene violate. Dialogo con l’urologo siciliano ucciso non solo dalla mafia, relativo alla surreale storia dell’urologo barcellonese Attilio Manca.
Questa volta il protagonista è Antonino Lombardo, americanizzato Tony, migrante galatese protagonista di primo piano nell’inferno della Chicago anni ’20 e consigliere più fidato del criminale più conosciuto della storia della mafia, Alfonso Capone.

Il saggio storico di Armeli, che reca la prefazione autorevole del Prof. Antonio Baglio, docente di Storia contemporanea nel Dipartimento di Civiltà antiche e moderne dell’Università di Messina, sta suscitando un forte interesse tra gli addetti ai lavori, i lettori e i media: si tratta, difatti, di una vicenda in parte sconosciuta che, con dovizia di contenuti, inquadra il ruolo di Lombardo in quella potente macchina organizzativa di Capone di cui, oltre che socio in affari, amico e fidato consigliere, riveste il suo sostituto in esterna, l’emissario del boss di Brooklyn, la sua controfigura.

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