Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

LE “FESTIVITÀ” DEI MORTI IN SICILIA: PLURI-MILLENARIE TRADIZIONI, NON DISPERDIAMOLE

Le “festività” dei morti in Sicilia e le pluri-millenarie tradizioni che le caratterizzano sono valori culturali, religiosi, morali ed etnici che meritano di essere meglio conosciuti ed anche tramandati alle future generazioni. Non disperdiamoli e cerchiamo, piuttosto, di valorizzarli meglio

30/10/2014 - L’FNS “Sicilia Indipendente”, nell’approssimarsi delle festività dei MORTI, ribadisce che le tradizioni siciliane sono sempre e comunque un patrimonio culturale del Popolo Siciliano, della Nazione Siciliana. E non sono semplici ricordi del passato. “Ricordi” che, comunque, non andrebbero mai cancellati.
Nel caso specifico della ricorrenza delle Festività dei Morti, prevalgono i sentimenti di amore fra le generazioni del passato, del presente e del futuro.

In Sicilia, più che altrove, questa ricorrenza viene vissuta in modo unico ed originale, sfidando i millenni, con grande consapevolezza e con grande partecipazione spirituale. E ne sono significativamente testimonianza il delicatissimo rito dei regali di giocattoli ai bambini. Ne sono, altresì, testimonianza i PUPI DI ZUCCHERO e la raffinatezza dei molti, caratteristici, DOLCI di questo periodo. Restano, ovviamente, salvi ed altrettanto sentiti i valori ed i significati della Religione Cristiana, che il Popolo Siciliano condivide e segue senza riserve.

Non possiamo, però, abbassare la guardia, né ignorare il fatto, preoccupante, che anche la FESTA DEI MORTI (proprio perché fortissima ed originale “testimonianza” della IDENTITA’ culturale e nazionale del Popolo Siciliano), “CORRA” la sua parte di pericolo di “scomparsa” o di “omologazione” al basso. E’ notorio, infatti, quanto siano onnipresenti e velenose le “TRAME” dell’ANTISICILIA.
Ci permettiamo di ribadire che la Festa dei Morti è un VALORE che va conosciuto, custodito e tramandato alle generazioni future. Occorre iniziare dalle famiglie. Così come è avvenuto nei secoli e nei millenni precedenti.

L’FNS chiede, a sua volta ed ancora una volta, che la FESTA SICILIANA DEI MORTI venga riconosciuta all’UNESCO come “PATRIMONIO NON MATERIALE DELL’UMANITA’”. Se lo merita la delicatezza dei sentimenti che animano la ricorrenza! Se lo merita il Popolo Siciliano. Se lo meritano, soprattutto, i bambini siciliani.
L’FNS Sicilia Indipendente rivolge, infine, a tutte le Istituzioni rappresentative, operanti in Sicilia a qualsiasi livello, ed alle scuole, l’appello a rispettare e a fare rispettare, - nonché a rivalutare, - la Festività dei Morti e le relative tradizioni.

La consapevolezza del passato e la continuità dei nostri valori, infatti, sono un “PASSAPORTO” per il futuro e per il progresso.
In questa prospettiva e fermo restando il nostro “ALL’ERTA!”, la “concorrenza” della festa americana di HALLOWEEN, il colonialismo culturale, la MALA-POLITICA ed i militanti dell’ANTISICILIA, non ci fanno paura, né possono cancellare né omologare al basso quella che è una tradizione ultra-millenaria del Popolo Siciliano.

                                                                                     Giuseppe Scianò

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