Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

PONTE SULLO STRETTO: I SOLDI VADANO ALLE FAMIGLIE SICILIANE E CALABRESI, NON A OPERE INUTILI

30/10/2014 - Il Governo deve fornire chiarimenti urgenti sullo stanziamento di quasi 1,3 miliardi di euro per il Ponte sullo stretto, o la Corte dei Conti sarà chiamata ad indagare sull’ennesimo caso di utilizzo “fantasioso” di soldi pubblici. Lo afferma il Codacons, intervenendo in merito alla nota collegata al Def nella quale spunta un finanziamento di 1.287.324.000 euro per l’opera bloccata dal Governo Monti.

“Da una parte IL Premier Renzi pensa di trovare risorse ricorrendo all’aumento dell’Iva e delle accise sulla benzina inserendo clausole di salvaguardia che danneggiano pesantemente le famiglie, dall’altro sembra voler stanziare una cifra abnorme per un’opera dalla controversa utilità, che non migliorerà certo le condizioni economiche dei cittadini del sud Italia – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Ci aspettiamo una smentita urgente del Governo su tale finanziamento; in caso contrario sarà inevitabile un ricorso alla Corte dei Conti per fare luce sul corretto utilizzo dei soldi pubblici”.

“Con questi 1,3 miliardi di euro il Governo avrebbe potuto aiutare le famiglie calabresi e siciliane in difficoltà, considerando che proprio in queste due regioni si registra il più elevato tasso di povertà d’Italia” – conclude Carlo Rienzi.

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