Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

TIBERIO TIMPERI: IL SILENZIO DELLA RAI È PIU’ GRAVE DELLA BESTEMMIA

Il Codacons chiede chiarimenti al direttore Leone: Il silenzio della Rai piu’ grave della bestemmia
30/10/2014 - A distanza di 12 giorni dall’episodio della bestemmia di Tiberio Timperi nel corso di “Unomattina in famiglia”, nessun provvedimento sembra essere stato preso dalla Rai nei confronti del conduttore, degli autori e dei montatori del programma, responsabili del grave errore andato in onda. Il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, all’indomani della bestemmia, aveva annunciato sanzioni nei confronti dei responsabili, ma ad oggi nulla si è saputo e la vicenda sembra finita nell’oblio.

“Chiediamo chiarimenti urgenti alla Rai – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il direttore Leone deve dire ai telespettatori se intende adottare provvedimenti verso Timperi e verso chi ha commesso l’errore che ha portato alla messa in onda della bestemmia. Il silenzio della Rai su un episodio che in passato ha determinato misure drastiche (si pensi al caso di Leopoldo Mastelloni) appare ancor più grave della bestemmia stessa, perché in assenza di provvedimenti i telespettatori saranno portati a pensare che l’azienda possa avallare simili comportamenti nel corso delle sue trasmissioni” – conclude Rienzi.

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