Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

TIBERIO TIMPERI: IL SILENZIO DELLA RAI È PIU’ GRAVE DELLA BESTEMMIA

Il Codacons chiede chiarimenti al direttore Leone: Il silenzio della Rai piu’ grave della bestemmia
30/10/2014 - A distanza di 12 giorni dall’episodio della bestemmia di Tiberio Timperi nel corso di “Unomattina in famiglia”, nessun provvedimento sembra essere stato preso dalla Rai nei confronti del conduttore, degli autori e dei montatori del programma, responsabili del grave errore andato in onda. Il direttore di RaiUno Giancarlo Leone, all’indomani della bestemmia, aveva annunciato sanzioni nei confronti dei responsabili, ma ad oggi nulla si è saputo e la vicenda sembra finita nell’oblio.

“Chiediamo chiarimenti urgenti alla Rai – afferma il Presidente Carlo Rienzi – Il direttore Leone deve dire ai telespettatori se intende adottare provvedimenti verso Timperi e verso chi ha commesso l’errore che ha portato alla messa in onda della bestemmia. Il silenzio della Rai su un episodio che in passato ha determinato misure drastiche (si pensi al caso di Leopoldo Mastelloni) appare ancor più grave della bestemmia stessa, perché in assenza di provvedimenti i telespettatori saranno portati a pensare che l’azienda possa avallare simili comportamenti nel corso delle sue trasmissioni” – conclude Rienzi.

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