Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

BROLO, MUTUI FANTASMA: IL COMUNE SCRIVE ALLA CDP E CHIEDE DI SOSPENDERE LA RISCOSSIONE DELLE RATE

Il comune di Brolo scrive alla Cassa Depositi e Prestiti di Roma, contesta tutti i mutui (fantasma) contratti nel 2011, per 3.210,000 euro e chiede, sulla base dei disposti della Procura della Repubblica di Patti, di sospendere immediatamente la riscossione delle rate; di procedere alle verifiche dei tanti atti relativi alle singole richieste e di valutare la possibilità di dirimere bonariamente la "questione mutui"

Brolo (Me), 26/11/2014 - Il comune di Brolo scrive alla Cassa Depositi e Prestiti di Roma, contesta tutti i mutui contratti da maggio a dicembre del 2011 (n. 3, per un complessivo importo che supera 3.210,000 euro) e chiede, anche in forza dei vari disposti da parte della Procura della Repubblica di Patti, di sospendere immediatamente la riscossione delle rate dei mutui in atto; di procedere alle verifiche dei tanti atti relativi alle singole richieste e di fissare un incontro con l’amministrazione comunale, al fine di valutare la possibilità di dirimere bonariamente la questione ed agire esclusivamente nell’interesse dei soggetti autori delle sottrazioni del denaro e che per questo hanno messo in essere atti irregolari e illeciti.

La nota di richiesta è di ieri, ed è sottoscritta dal sindaco di Brolo, Irene Ricciardello, che già precedentemente si era recata a Roma, presso gli Uffici della cassa Depositi e Presti per definire ruoli e ambiti dove si sono definiti i mutui. Quelli che ricadono nella cosiddetta inchiesta dei Mutui Fantasma che ha di fatto azzerato la precedente amministrazione comunale, e fatto aprire un fascicolo d’inchiesta a Patti, oggi caratterizzato da più rivoli.

Irene Ricciardello definisce nel contestarli mutui scaturiti -si legge nell’ordinanza della Procura “caratterizzati da varie e gravi irregolarità nel procedimento di formazione dei contratti nella relativa esecuzione e nell’utilizzo delle somme, attraverso il compimento di atti falsi e\o illeciti e\o non regolari”.

In particolare - dice il sindaco - le irregolarità accertate sono relative alle procedure di adozione delle delibere di giunta, alla contabilizzazione dei mutui,e utilizzo e distrazione delle somme. Nella nota si legge ancora che “la situazione, in corso di accertamento, appare essere ancor più grave di quanto verificato dalla stessa Procura della Repubblica, in quanto sono stati rilevati gravissimi ammanchi di somme e l’esecuzione di spese e pagamenti non autorizzati il tutto sulla base di atti a dir poco irregolari e per opere mai realizzate e non fruite dalla Comunità”.

Un atto questa richiesta che soddisfa tanti, che in più sedi avevano chiesto il “non pagamento” dei muti, ma aggiunge sempre il sindaco che presto potrebbe - la CDP - vedersi recapitare altre analoghe richieste, in quanto la Procura sembrerebbe stia indagando anche su altri mutui anomali contratti dal Comune di Brolo. Ora si attende la risposta della CDP.

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