Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

CROCETTA ADERISCE ALL’APPELLO DEL CENTRO PIO LA TORRE PER LA RICOSTITUZIONE DELLA COMMISSIONE ANTIMAFIA EU

Palermo, 20 nov. 2014 - Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, firma l'appello lanciato dal Centro Pio La Torre, Articolo21 e Libera Informazione, per la ricostituzione della commissione Antimafia al Parlamento europeo. Il presidente ribadisce il grande ruolo che ha avuto tale commissione nella passata legislatura, nata grazie all'impegno dello stesso Crocetta, di Sonia Alfano e di Rita Borsellino. “Le mafie – afferma Crocetta – non sono un problema solo della Sicilia o dell'Italia, ma tutta l'Europa, in un mondo globalizzato costituito da una rete di rapporti che non possono essere ignorati da istituzioni come il Parlamento europeo e la Commissione europea.

Sarebbe un errore – continua il presidente – che il percorso avviato venisse bruscamente interrotto. Non si può pensare di combattere la mafia a macchia di leopardo, ma occorre una strategia unitaria e coordinata – conclude Crocetta - per combattere un sistema mafioso ormai globalizzato”.
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Su Change.org la petiziione diretta a Presidente del Parlamento europeo Martin Schulz, sostenuta da Centro Pio La Torre, Articolo21, Libera Informazione

Vogliamo l'antimafia al Parlamento Europeo pubblicata da Vito Lo Monaco il 20 nov 2014, già sottoscritta da 40.000 sostenitori a tale data. Questo il testo:

Nella precedente legislatura del Parlamento europeo sono state approvate alcune risoluzioni contro la criminalità organizzata, il riciclaggio e la corruzione, nonché la proposta di regolamento per l’istituzione di una Procura europea e della direttiva sulla confisca dei beni proventi da reato. Per la prima volta si è evidenziato, nell'Unione europea, il pericolo della criminalità organizzata per l’economia, la società, le istituzioni democratiche.

Viste le proposte approvate nella settima legislatura europea, riteniamo necessario sollecitarne e verificarne l’attuazione con regolamenti e direttive per:

- armonizzare le norme di incriminazione a livello europeo;

- introdurre una incriminazione della partecipazione ad una organizzazione criminale, tale da consentire a tutti i sistemi penali degli stati membri UE la repressione anche delle associazioni di stampo mafioso e la cooperazione fra gli stessi Stati membri nella connessa attività di contrasto;

- uniformare le norme e le misure di contrasto dei reati di riciclaggio, autoriciclaggio, falso in bilancio e corruzione.

Per questo richiediamo

- l’istituzione a livello europeo di una Commissione Parlamentare Speciale Antimafia e Anticorruzione sulla scorta di quanto attuato nella precedente legislatura;

- una Procura Europea Antimafia, fornita di mezzi e uomini, sul modello italiano, per il coordinamento di tutte le attività di contrasto.

Centro Pio La Torre, Articolo21, Libera Informazione

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