Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

FICARRA: IL TAR DI CATANIA FAVOREVOLE AL FINANZIAMENTO DEL PROGETTO OSPITALITÀ DIFFUSA

Sentenza del TAR di Catania favorevole al Comune di Ficarra per il finanziamento del Progetto Recupero di due unità immobiliari del centro storico da adibire ospitalità diffusa
Ficarra, 14/11/2014 - E’ stata pubblicata in data odierna la sentenza con la quale il TAR di Catania, entrando nel merito, ha definitivamente dato ragione al Comune di Ficarra in ordine al finanziamento di € 850.000,00 per l’acquisto e la ristrutturazione di due unità immobiliari, siti nel centro storico del Comune di Ficarra, da adibire a “reception” per gestire gli immobili costituenti il sistema dell’ospitalità diffusa del Comune di Ficarra.

Approfittando dei fondi europei messi a disposizione nell’ambito del “PIST 20 Nebrodi Città Aperta”, il Comune di Ficarra, già nel luglio del 2010, aveva proposto l’intervento anzidetto, che nel febbraio del 2012 era stato inserito nella graduatoria degli interventi ammessi.
Successivamente, nel luglio del 2012, il Comune di Ficarra aveva trasmesso il progetto definitivo attendendo il relativo decreto di finanziamento da parte dell’Assessorato regionale ai Beni Culturali, titolare della misura.

Attesa, purtroppo, interrotta bruscamente dalla rivisitazione operata dalla struttura burocratica dell’Assessorato in base alla quale, la proposta progettuale avanzata dal Comune di Ficarra doveva essere de-finanziata atteso che il progetto trasmesso, a dire del medesimo Assessorato, non era munito dei pareri di rito.
Ciò ha comportato l’avvio del procedimento di revoca del finanziamento, avverso il quale il Comune di Ficarra ha proposto ricorso, dapprima, nei confronti dell’Assessorato e, successivamente, al TAR di Catania, che - in via definitiva - ha dato ragione al Comune di Ficarra.

Trattasi, dunque, di una storia davvero paradossale posto che sono dovuti trascorrere oltre due anni per rendere giustizia ad un Comune che, sin dalla metà del 2012, aveva perfino trasmesso il progetto esecutivo all’Assessorato, dimostrando la cantierabilità dell’opera.
Il risultato è che i lavori potevano essere già ampiamente conclusi, mentre oggi il Comune - per responsabilità non sue ma ascrivibili unicamente alla Regione Siciliana - è costretto ad affrontare sia il problema legato all’inevitabile aumento di costi dell’opera, sia la difficoltà di realizzare l’intervento nei tempi compatibili con le scadenze imposte dalla Comunità Europea ai fini della rendicontazione (giugno 2015).

L’amministrazione comunale annuncia, fin d’ora, che si farà carico di notificare immediatamente la sentenza all’Assessorato ai Beni Culturali e a diffidare lo stesso affinché, in tempi rapidi, emetta il Decreto, atteso che quanto di competenza del Comune è stato già da tempo assolto assolto con la trasmissione del progetto esecutivo.

Particolari ringraziamenti il Sindaco sente di doverli esprimere nei confronti del legale, Avv. Antonino Artale, per il buon esito del ricorso, senza nascondere, tuttavia, un certo rammarico nei confronti dell’Assessorato Regionale che si è mostrato “sordo” alle legittime e documentate richieste del Comune, facendo prevalere incomprensibili motivazioni di natura burocratica anziché il buon senso che avrebbe già consentito la realizzazione di un’opera tanto attesa dalla comunità ficarrese per gli indubbi vantaggi di carattere economico e sociale.

“La vicenda del Comune di Ficarra”, conclude il Sindaco Ridolfo, “dovrebbe far riflettere i vertici regionali sulle limitazioni indotte dalle pastoie burocratiche in ordine alla spesa dei fondi europei. Il Comune di Ficarra, ha – tuttavia - già pronto il Bando di gara e, ove necessario, metterà in mora l’Assessorato ai Beni Culturali in ordine ai tempi di concessione del Decreto di Finanziamento che devono essere i più rapidi possibili per recuperare il tempo perduto per responsabilità del medesimo Assessorato”.

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