Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

GELA, RINVENUTO IN MARE IL PIÙ ANTICO RELITTO, DEL VI SECOLO A.C.”

Sabato 8 novembre conferenza stampa al Museo Archeologico regionale
06/11/2014 - Si terrà sabato 8 novembre 2014 alle ore 10,30 presso la sala conferenze del Museo Archeologico regionale di Gela alla presenza del Soprintendente del Mare Sebastiano Tusa e del Direttore del Museo Archeologico Emanuele Turco, la conferenza stampa sul ritrovamento del più antico relitto nelle acque di Gela.

Il soprintendente del Mare Sebastiano Tusa ha definito “il rinvenimento di grande interesse scientifico poiché, avendo valutato il contesto ed i materiali, si può ipotizzare la presenza di un relitto che al momento dovrebbe essere il più antico identificato nel mare di Gela. Sulla base dei materiali recuperati si tratterebbe di un relitto databile alla prima metà del VI secolo a.C.”

La Soprintendenza del Mare, grazie alla segnalazione ed all’intervento del subacqueo gelese Franco Cassarino, con il coordinamento di Stefano Zangara della suddetta Soprintendenza, ha recuperato importanti reperti archeologici subacquei nelle acque antistanti la contrada Bulala, già nota nelle cronache archeologiche per una ricca serie di rinvenimenti. In particolare sono stati recuperati un’anforetta, una brocca, una kylix a vernice nera d’importazione dall’Attica ed un vaso detto cothon d’importazione corinzia. I reperti giacevano a circa m 4 di profondità nei pressi di alcuni elementi lignei emergenti dalla sabbia pertinenti il relitto cui appartengono i reperti.

Le operazioni si sono svolte con il patrocinio del Comune di Gela e del Museo Archeologico regionale di Gela e sono state rese possibili grazie alla collaborazione della Capitaneria di Porto e dei subacquei volontari locali.

Commenti