Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

GIOIOSA MAREA: SCANDALOSO, HANNO DIMENTICATO IL SALAME SANT’ANGELO


GIOIOSA MAREA: STRATEGIE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO, POLEMICHE E ABBANDONO DELLE CAMPAGNE
Sant’Angelo di Brolo, 17/11/2014 - Ieri mattina, assistendo ad un convegno sulla valorizzazione delle tipicità dei prodotti della nostra Regione, svoltosi a Gioiosa Marea, sono rimasto allibito per la condotta tenuta dal Sig. Dirigente della Soat di Castell’Umberto e di Mistretta.
Lo stesso, a differenza di quanto fatto brillantemente dai suoi colleghi, che hanno affrontato temi inerenti l’incontro, ha tenuto una noiosa relazione, durata una ventina di minuti, durante i quali, per il 90 per cento ha parlato del suino nero dei Nebrodi e poi, in maniera del tutto marginale, di formaggi e altre specialità.

La cosa scandalosa è che lo stesso abbia “dimenticato” che nel territorio dei Nebrodi, a pochi chilometri da casa sua, si produce il salame Sant’Angelo, l’unico insaccato di Sicilia ad avere un riconoscimento istituzionale, che è il marchio IGP, a mio parere non meno prestigioso del presidio Slow Food, verso il quale il funzionario pare abbia particolare simpatia.

Se il sig. Dirigente avesse parlato come rappresentante di una associazione privata che difende un prodotto piuttosto che un altro, o se si fosse trattato di un convegno sul suino nero, sarebbe stato accettabile. Non è tollerabile, invece, che egli abbia relazionato nella veste istituzionale di funzionario della Regione, pagato anche con le imposte che versano i produttori di salame Sant’Angelo, come quelli di altre specialità tipiche (provole di Floresta, di Montalbano, di Basicò dove esiste il consorzio di tutela, delle quali si è guardato bene dal nominarle, preferendo parlare di una inedita “provola dei Nebrodi”), completamente ignorate.

Segnalerò questi fatti all’Assessorato regionale per l’Agricoltura e al Presidente della Regione. Bisogna dire basta a certi comportamenti che di tipico hanno solo la partigianeria e non possono essere tenuti da chi, come questo signore, ricopre ruoli pubblici, che dovrebbero avere alla loro base l’assoluta imparzialità.

Basilio Caruso
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GIOIOSA MAREA: STRATEGIE PER LO SVILUPPO DEL TERRITORIO, POLEMICHE E ABBANDONO DELLE CAMPAGNE

Polemiche e (amare) considerazioni a margine del convegno sulle “Risorse agroalimentari, tra identità, cultura e promozione del territorio”, organizzato a Gioiosa Marea nei giorni scorsi nell’ambito del Psr Sicilia 2007-2013. Il salame di Sant'Angelo e l'abbandono delle campagne temi mancanti e 'stridenti' per la promozione del territorio. L’abbandono...
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Commenti

  1. Io rilancerei immediatamente con un convegno esclusivamente sul salame di Sant'Angelo con visita nei luoghi dove viene insaccato dando sopratutto risalto alle carenze cultural-politiche di certi Enti che servono solo al potere.
    Mi verrebbe voglia di suggerire al sindaco di Sant'Angelo di Brolo il tema del convegno, ma penso che non ne ha bisogno.

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