Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

MIRTO, CONCERTO DI DOMENICO STERRANTINO CON “GLI ACCUSATI” ALLA DISPENSA FOLK CLUB

Venerdi 28 novenbre con inizio alle 21.30

27 novembre 2014 - Continuano i concerti live alla Dispensa Folk Club con l’esibizione di Domenico Sterrantino, con il gruppo “gli Accusati” che lo accompagneranno nella sua performance. Sterrantino in arte Mimì, cantautore, nasce sulla sponda di un ghiacciato fiume della Svezia del nord, ma solo dopo due mesi si trasferisce sulla calda costa della Sicilia orientale per la precisione a 550 metri dal mare, a Castelmola. All’etá di undici anni impugna la chitarra seguito pazientemente dal padre ,cantante di musica folk, ed impara ad eseguire il primo brano niente popò di meno che "White Xmas". Da allora la passione per la musica non fa che aumentare e sfoga la sua prima fase sulla musica folk e inevitabilmente sulla leggera italiana soprattutto Dalla e Battisti.

Oltre a farsi ispirare da artisti del calibro di Tom Waits , Paolo Conte ,
Fabrizio De Andrè e Vinicio Capossela ,si fa investire dalle meravigliose melodie della musica zingara e delle sue varie etnie. Nel dicembre del 2006 registra un EP di otto brani. Seguono tantissimi concerti in giro per la Sicilia e svariate apparizzioni in continente. Dal 2008 collabora con "I Beddi" progetto di musica popolare siciliana allo scopo di preservare e divulgare l´importanza delle tradizioni ormai in balia dell´oblio. Il primo lavoro discografico arriva nell´estate del 2012 e prende il nome dalla canzone "Spengo il televisore",ed è un chiaro invito alla popolazione di spegnere la cattiva scatola imbambolatrice. Lo accompagnano "Gli Accusati", pacifici musicisti prigionieri della musica. Nel frattempo si dedica alla campagna, a risanare una terra che soffre l´abbandono e si fa soddisfare dal silenzio con cui le piante e gli alberi lo ringraziano.

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