Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

QMOTORS, 28 NOVEMBRE SIT-IN SOTTO LA SEDE DELLA PREFETTURA

Messina, 25 novembre ’14 – Nubi sempre più dense sul futuro dei lavoratori della Qmotors, la rete di concessionarie Fiat nella provincia di Messina. È stato rinviato a martedì prossimo, su richiesta delle Organizzazioni sindacali, l’incontro presso l’Ufficio Provinciale del Lavoro per chiudere la fase procedurale per l’avvio della mobilità dei lavoratori.
“Riteniamo – affermano Nino Alibrandi, segretario provinciale della Fim Cisl, Alessio Gennaro della Fisascat Cisl e Pasqualino Rizzo della Uilm – che non ci siano le garanzie di continuità occupazionale per i 40 dipendenti della società. Per questo motivo, abbiamo coinvolto il Prefetto chiedendo un incontro ufficiale e venerdì mattina i lavoratori prossimi al licenziamento effettueranno un sit in proprio sotto il Palazzo del Governo”.
Per Fim, Fisascat e Uilm i tempi sono stretti e il rischio è quello che martedì scada l’ultimo termine utile per evitare la disoccupazione per 40 lavoratori.
“Lottiamo – concludono – affinché il nuovo licenziatario del marchio Fiat nella provincia di Messina garantisca il riassorbimento delle maestranze altamente specializzate su prodotti Fiat”.

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