Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

STUDENTI SICILIANI: LAVORATORI E GIOVANI DOMANI IN PIAZZA A PALERMO

Palermo, 26/11/2014 - Domani una consistente delegazione della Rete degli Studenti Sicilia parteciperà alla mobilitazione indetta dalla FIOM CGIL a Palermo, per rivendicare l'importanza di un sistema garante di tutele e diritti per tutti, dagli studenti ai metalmeccanici. Gli studenti prenderanno parte al corteo che partirà proprio da Piazza Croce alle 9:00, per poi sciogliersi per le vie del centro, manifestando per un sistema scolastico efficiente, formativo, gratuito e per un mondo del lavoro in grado di coinvolgere i giovani in prima persona.

"La data di domani ha una valenza storica- Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore Rete Studenti Medi Sicilia- Per la prima volta gli studenti siciliani scenderanno in piazza con gli Operai Metallurgici, gridando al paese intero che per far ripartire un'Italia ormai in ginocchio è necessario creare occupazione, garantendo diritti e tutele, non eliminandole.
Siamo la generazione precaria, segnati da una società che ci considera l'ultima ruota della carrozza, precludendoci ogni possibilità di realizzare i nostri sogni, di realizzarci in base a ciò che vogliamo e sappiamo fare. Vogliamo e pretendiamo una scuola di qualità, inclusiva e formativa, che ci sappia trasferire quelle conoscenze necessarie per prendere parte attivamente nel mondo del lavoro, attraverso percorsi specializzanti e realmente capaci di canalizzare le nostre potenzialità. Siamo e saremo solidali ai lavoratori, che più di noi si vedono di fronte un futuro incerto, tra disoccupazione e crisi trasversale."

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