“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

PINO MANIACI: RETE STUDENTI, SOLIDARIETA' AL GIORNALISTA DI PUNTA DI TELEJATO

04/12/2014 - Giorni neri per la lotta alla criminalità organizzata: apprendiamo attraverso gli organi di stampa degli atti intimidatori commessi da ignoti nei confronti di Giuseppe Maniaci detto Pino, giornalista di punta di TeleJato, da sempre impegnato, con la mente e con il cuore, nella lotta alle organizzazioni di stampo mafioso.
La forza di volontà profusa dal giornalista, che prova a far luce sulla realtà mafiosa in Sicilia e in Italia, come è facile immaginare, risulta facilmente scomoda e fastidiosa, come evidenziano i terribili fatti degli ultimi giorni: nel pomeriggio di sabato 29 Novembre sarebbe stata bruciata la vecchia BMW del giornalista di TeleJato; oggi, poco dopo le 16:00, sarebbero stati rinvenuti i cani di casa Maniaci appesi un palo ed impiccati, dopo essere stati probabilmente malmenati o avvelenati, nei pressi di contrada Timpanella, a Partinico.

"Quello che è successo è gravissimo" Dichiara Andrea Manerchia, coordinatore della Rete degli Studenti Sicilia- Siamo sconvolti dalla brutalità delle intimidazioni rivolte a Maniaci; siamo arrabbiati nei confronti di chi ancora si ostina ad asserire che il fenomeno mafioso è ormai una parentesi nei libri di storia, qualcosa legato solo ed esclusivamente al passato. La mafia c'è: il governo regionale dimostri impegno e voglia di cambiare le cose, così da estirpare il fenomeno alla radice. Sosteniamo Pino e rivendichiamo un'isola libera dalla criminalità organizzata, che sappia costruire un sistema basato su legalità e trasparenza, facendo innanzitutto informazione sul fenomeno nelle scuole. Parafrasando Bufalino, la mafia non si combatte con le armi né con gli slogan, si combatte con i libri di scuola, con la cultura e l'impegno quotidiano."

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