Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

POLIZIA MUNICIPALE MESSINA: “NON PUÒ ESSERE UNA MULTA O UN SERVIZIO IN TV AD OFFUSCARE L’OPERATO DI UN CORPO”

Calogero Emanuele, segretario generale Cisl Funzione Pubblica Messina: “I fatti che hanno visto coinvolta la Polizia Provinciale meritano una profonda riflessione. Non può essere una multa o un servizio televisivo di cronaca cittadina ad offuscare l’operato di un corpo che ha sempre svolto compiti istituzionali importanti (vedi alluvione di Giampilieri, ecc.)

Messina, 8 dicembre 2014 – Apprendiamo dagli organi di stampa dei fatti accaduti nei giorni scorsi che hanno visto coinvolta la Polizia Provinciale e che meritano una profonda riflessione da parte di tutti, scevre da considerazioni e valutazioni che in alcuni casi hanno il sapore di una sorta di strumentalizzazione. Sicuramente non può essere una multa o un servizio televisivo di cronaca cittadina ad offuscare l’operato di un corpo che ha sempre svolto nel corso degli anni compiti istituzionali importanti riconosciuti dalle autorità anche con encomi pubblici, attestati in varie occasioni (vedi alluvione di Giampilieri, ecc.).

Ci sentiamo di esprimere piena solidarietà al Corpo di Polizia Provinciale, anche rispetto alle
considerazioni, forse affrettate, che hanno il sapore di uno sfogo, esternate con la nota interna del
Comandante, ma immediatamente chiarite e ricondotte nei toni e nel contenuto.
Però è necessario evidenziare le obiettive difficoltà operative di un Corpo che giorno dopo giorno
viene chiamato a garantire servizi, ordine pubblico a fronte di un organico sottodimensionato con servizi aggiuntivi convenzionati con altri corpi di polizia per affrontare emergenze in vari settori di intervento operativo (vedi servizio immigrati ecc.).

Malgrado ciò, riteniamo che il Corpo ha saputo affrontare ogni problema con grande senso di responsabilità, abnegazione e professionalità. Il tutto in un particolare momento che attraversa l’Ente Provincia: dalla riforma a metà, al Commissariamento, alle difficoltà finanziarie e al mancato potenziamento del Corpo più volte richiesto ed auspicato da questa O.S.
Riteniamo comunque che non è rinviabile un confronto di merito sull’organizzazione del lavoro
del Corpo ed anche sulle strategie future del ruolo e delle competenze da assegnare alle Polizie
Provinciali Siciliane.

Un confronto utile e necessario che possa determinare gli opportuni correttivi, come il
potenziamento di istruttori di vigilanza, un maggiore impegno di tutti, lo spirito di corpo, anche per
superare l’attuale momento di difficoltà, con l’obiettivo strategico di offrire alla collettività servizi di
qualità, come richiede il momento di crisi che attraversa la nostra società e la nostra provincia bisognosa
di maggiori interventi di prevenzione e tutela della sicurezza dei cittadini.
Nel rinnovare la stima e la solidarietà a tutto il Corpo, restiamo in attesa di riscontro.
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