Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

TURISMO. GERMANÀ ALL’ASSESSORE LI CALZI: "SE CHI DI DOVERE SI “LASCIA SFUGGIRE” FINANZIAMENTI EUROPEI PER LEGGEREZZA…”

Nota del deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà, in merito alle recenti dichiarazioni dell'assessore regionale Li Calzi su Programmazione 2007-2013 per i settori del Turismo e dei Beni Culturali
Palermo, 09/12/2014 - "Il Turismo dovrebbe essere una delle principali risorse su cui dovrebbe svilupparsi e splendere la nostra terra”, così il deputato regionale del Nuovo CentroDestra, On. Nino Germanà, commenta sul suo wall, il post comparso sulla pagina Facebook dell’
assessore regionale al turismo, Cleo Li Calzi. "Se chi di dovere si “lascia sfuggire” finanziamenti europei (provenienti anche dalle tasche dei contribuenti italiani) per leggerezza, incompetenza o “procedure farraginose”, ai siciliani il semplice fare spallucce di chi non ha responsabilità non può bastare per liquidare la faccenda.

Personalmente ritengo che gli amministratori che non impiegano finanziamenti disponibili, utili al territorio (per la sua messa in sicurezza, la sua valorizzazione e la crescita), abbiano una responsabilità enorme, seconda solo a chi ruba ma ad essa, inevitabilmente, equivalente”, tuona il parlamentare dell'ARS.

"Certo è che, tanto a Palermo quanto a Roma, sarebbe ovvio e doveroso, nel 2014, avviare sul serio delle procedure di sburocratizzazione grazie alle quali sbloccare il Paese (non solo la Sicilia) dal pantano in cui si ritrova”, conclude.

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