Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

TUTELA DEL SUOLO: LISTA MUSUMECI, STOP AL CEMENTO. PRESENTATO DDL PER UN EQUILIBRO TRA LE AREE URBANE E QUELLE AGRICOLE

Palermo 11/12/2014 - Impedire che il territorio siciliano sia danneggiato da una continua urbanizzazione e insieme, valorizzare la vocazione agricola del suolo. Sono i due obiettivi del disegno di legge in 7 articoli "Norme per il contenimento dell'uso urbano del suolo e valorizzazione delle aree agricole" presentato all'Ars dai deputati di Lista Musumeci Gino Ioppolo (primo firmatario), Nello Musumeci, Santi Formica. Una sorta di legge quadro sulla tutela del suolo che censisce al fine di valorizzarli, i terreni non edificati con l'incentivazione delle attività agricole, e nello stesso tempo mette un freno alla destinazione ad aree edificabili.
"Con questo importante provvedimento - dicono i deputati, chiedendo all'Ars una corsia preferenziale per l'esame del ddl - si tutela il paesaggio contro il rischio di deturpamento delle bellezze naturali, mirando ad un equilibrio tra aree urbanizzate e naturali, che duri nel tempo. Si preserva inoltre l'ambiente dal rischio grave e sempre incombente di disastri idrogeologici".

Tra le principali novità introdotte, la definizione di superficie agricola non solo per quelle aree effettivamente destinate ad uso agricolo, ma anche di tutte le superfici non edificate; limiti all'edificabilità del suolo con un monitoraggio più attento; affermazione, come prioritario e ineludibile, del principio del "riuso e della rigenerazione dei tessuti urbani", con il recupero di fabbricati già esistenti su aree abbandonate; censimento di tutte le aree inutilizzate dell'isola; un divieto quinquennale di mutamento delle destinazioni d'uso agricolo delle superfici oggetto di aiuti pubblici; la destinazione vincolata dei proventi dei titoli abitativi edilizi al recupero dei centri storici e alla messa in sicurezza delle aree sottoposte a rischio idrogeologico; Il ddl prevede inoltre alcuni incentivi economici e di natura fiscale per gli interventi di rigenerazione urbana.





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