Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

ANCI SICILIA ‘ACCENDE’ LE LUCI SULLE SCELTE NAZIONALI CONTRO COMUNI E MEZZOGIORNO

Domani, 28 gennaio tutti i comuni dell’Isola, per 5 minuti, spegneranno le luci dei palazzi comunali e di una parte del centro città. Il Consiglio Regionale AnciSicilia, programma nuove iniziative di protesta per dire basta alle ‘trovate’ del Governo nazionale a discapito dei Comuni: bandiere a mezz’asta e luci spente negli edifici comunali 

Palermo, 27/01/2015 – Il Consiglio Regionale AnciSicilia, programma nuove iniziative di protesta per dire basta alle ‘trovate’ del Governo nazionale a discapito dei Comuni, a scontri istituzionali, sprechi e disservizi. AnciSicilia chiede l’immediata convocazione del Tavolo Stato-Regione e minaccia di mettere le Bandiere della Sicilia a mezz’asta.
“Inviteremo i 390 comuni siciliani a convocare consigli comunali il 9 febbraio prossimo”, Leoluca Orlando, presidente Anci Sicilia, “esporremo le bandiere a mezz’asta e terremo le luci spente negli edifici comunali”.

Orlando intende così dire “basta con scelte nazionali contro comuni e Mezzogiorno; basta con una Speciale Autonomia Regionale, pretesto per scontri istituzionali, mistificazioni, sprechi e disservizi; immediata convocazione del Tavolo Stato-Regione-AnciSicilia”.
Sono questi i punti principali del documento approvato all’unanimità a Villa Niscemi durante il Consiglio Regionale dell’AnciSicilia, svoltosi lo scorso 21 gennaio per ribadire la preoccupante situazione delle amministrazioni locali messe in ginocchio dagli insostenibili tagli da parte del governo nazionale e regionale.

Il Consiglio regionale dell’Associazione ha sottolineato che sono all’ordine del giorno episodi di violenza e di minacce ad amministratori comunali impegnati per la legalità e lo sviluppo e che, purtroppo, le scelte nazionali non solo continuano a mortificare comuni e Mezzogiorno ma non tengono minimamente conto che gli enti locali, negli ultimi anni, non si sono sottratti a dare il loro contributo al risanamento della finanza pubblica.

Per questi motivi, l’AnciSicilia ha ribadito non solo la necessità di istituire un Tavolo di confronto tra Stato, Regione ed AnciSicilia ma ha anche proposto di collocare negli edifici comunali la bandiera della Regione siciliana a mezz’asta a scopo dimostrativo fino alla convocazione del tavolo stesso.
Inoltre, il 9 febbraio saranno convocati in tutti i comuni dell’Isola consigli comunali con la partecipazione di sindaci e giunte per valutare il documento del Consiglio regionale.

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