Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

CIUCCI (ANAS): “NESSUN CROLLO SUL 'VIADOTTO SCORCIAVACCHE' MA SOLO UN ANOMALO CEDIMENTO”

Roma, 14 gen. 2015 - "Non c' è stato alcun crollo del viadotto" di Scorciavacche in Sicilia ma "un anomalo cedimento" della rampa d' accesso sul quale stanno andando avanti le indagini per accertarne le cause e le responsabilità. Cedimento che "potrebbe essere attribuito ad un errore del contraente generale in fase progettuale ovvero ad una non corretta esecuzione della fondazione del rilevato". A puntualizzarlo è stato il presidente dell' Anas, Pietro Ciucci, nel corso di un' audizione presso la Commissione Lavori Pubblici del Senato, ricostruendo quanto è avvenuto, nelle scorse settimane, lungo la strada statale 121 Catanese. "C' e' stato un errore grave - ha detto Ciucci - perché questo cedimento non sarebbe dovuto accadere dopo 7 giorni, né dopo 7 anni, né mai. Le procedure di controllo ci hanno consentito di chiudere la strada, senza pregiudizio per la sicurezza.

Verranno accertate le responsabilità e stiamo operando per il recupero del danno per ripristinare l' opera in perfetto stato e senza alcun onere per la finanza pubblica". Il sopralluogo effettuato dallo stesso Ciucci il 7 gennaio ha permesso di accertare, ha riferito il presidente dell' Anas, che "il movimento del rilavato è sostanzialmente verticale e potrebbe essere dovuto ad un cedimento del piano di posa dello stesso". "Al termine dell' inchiesta e sulla base dei suoi risultati, l' Anas - ha annunciato Ciucci - proporrà le necessarie azioni legali e procederà al recupero del danno subito, che, per quanto riguarda il ripristino dell' opera, allo stato attuale e da prime stime, sembrerebbe quantificabile in circa 200 mila euro, con un tempo di ripristino di poche settimane. Non resteranno pertanto- ha ribadito - oneri a carico del bilancio dell' Anas. Rimane impregiudicata in ogni caso la possibilità di ottenere il ristoro di ogni ulteriore danno subito dalla società, compreso quello di immagine".

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