Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

GIORNO DELLA MEMORIA, IN DIRETTA DALLA CAMERA LA CELEBRAZIONE, MONI OVADIA SU RAI5

27/1/2015 - Oggi, martedì 27 gennaio alle10.30 su Rai 3, Rai Parlamento trasmette in diretta dall’Aula della Camera dei Deputati, alla presenza delle più alte cariche dello Stato, la “Celebrazione del Giorno della Memoria”. Nell’aula di Montecitorio i rappresentanti della comunità ebraica e gli studenti che, con un progetto del Ministero dell’Università e ricerca, hanno visitato il campo di concentramento di Auschwitz. Partecipano Ute Lemper, attrice e cantante di fama mondiale e la violinista Francesca Dego, giovanissima virtuosa italiana. Appuntamento con Sorgente di Vita, domenica 25 gennaio alle 25.20 su Rai2 e, in replica, lunedi’ 26 gennaio alle 25.10 sempre su Rai2.

27 gennaio 1945 – 27 gennaio 2015. 70 anni dopo la liberazione del campo di sterminio di Auschwitz, oltre 200 studenti, provenienti da tutta Italia, hanno visitato il luogo simbolo dello sterminio degli ebrei durante la Shoah. Insieme ai loro insegnanti hanno ascoltato le testimonianze di alcuni sopravvissuti in un indimenticabile percorso di memoria. Un viaggio didattico e formativo promosso ogni anno dal Ministero dell’Istruzione insieme all’Unione delle Comunità Ebraiche Italiane, alla vigilia del Giorno della Memoria.

Vivere a fianco di un sopravvissuto alla Shoah: le voci di due donne, Marika, moglie di Shlomo Venezia, recentemente scomparso, e Selma, al fianco di Sami Modiano da oltre mezzo secolo. Sempre accanto ai loro compagni, ne hanno condiviso vita, casa, lavoro, sogni e, più spesso, incubi. L’orrore non detto, i silenzi, i tardivi racconti, le esperienze nelle scuole, i viaggi della memoria, il sostegno affettuoso e costante in un difficile percorso di vita.

Rai Cultura proporrà il “Canto del popolo ebraico massacrato” di Yitzhak Katzenelson nella versione teatrale di Moni Ovadia, in onda sabato 24 gennaio, alle 21.15 su Rai5, ch. 23 del digitale terrestre e ch. 13 TivùSat. Tratto dal poema omonimo del poeta ebreo russo Yitzhak Katzenelson, ucciso ad Auschwitz nel 1944, lo spettacolo teatrale andato in scena per la prima volta nel 2009 al Binario 21 della stazione Centrale di Milano, da cui partivano i treni delle deportazioni durante la Seconda Guerra Mondiale, è realizzato in collaborazione con la Fondazione Memoriale della Shoah. Proposto nel suo adattamento televisivo di Moni Ovadia, con la regia di Felice Cappa.

Il tributo di Ovadia alle vittime della Shoah ricorda, con la forza della poesia, del canto e della testimonianza diretta, lo sterminio del popolo ebraico e di tutti coloro che hanno subito la deportazione, la prigionia e la morte, perché ebrei, zingari, omosessuali, handicappati o perché si opponevano al regime nazifascista e al folle progetto di purificazione della razza ariana. Preziose e di straziante profondità le testimonianze di Liliana Segre, co-protagonista della narrazione dell’orrore dei campi di concentramento, che riuscì, adolescente, a sopravvivere ad Auschwitz.

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