Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

PIERSANTI MATTARELLA, SEPPE STARE A CONTATTO COL 'LETAME' SENZA LASCIARSI CORROMPERE

Gurrieri: "Va ricordato tra i politici più integri e credibili che la Sicilia abbia mai avuto. Seppe stare a contatto con il letame senza farsene contaminare, come un dirigente che rifiutò la cultura mafiosa innanzitutto nei comportamenti, opponendosi al sistema politico mafioso e rifiutando quella doppia morale..."


Palermo, 6 gen. 2015 - Questa mattina a Palermo la commemorazione del presidente della Regione siciliana Piersanti Mattarella, ucciso dalla mafia il 6 gennaio 1980. Davanti alla casa di Piersanti Mattarella corone di fiori e un lungo applauso. Alla cerimonia erano presenti il fratello Sergio Mattarella, i figli Bernardo e Maria, il presidente della Regione Rosario Crocetta, il presidente dell'Assemblea regionale siciliana Giovanni Ardizzone, il sindaco di Palermo Leoluca Orlando. Anche il presidente del Senato Pietro Grasso e la presidente della commissione parlamentare Antimafia Rosy hanno preso parte alla commemorazione. Davanti alla lapide sul luogo dell'agguato, in via Liberta'.

Ricordando il sacrificio di Piersanti Mattarella, il presidente della Regione Siciliana ucciso il 5 gennaio 1980 dalla mafia, il Vicepresidente di Avviso Pubblico (Enti locali e Regioni per la formazione civile contro le mafie), avv. Piero Gurrieri, ha voluto esprimere la vicinanza degli organi nazionali e delle Amministrazioni facenti parte dell'Associazione alla Regione Sicilia e ai familiari del presidente Mattarella. Va ricordato, ha detto Gurrieri, come un amministratore pubblico tra i più integri e credibili che la Sicilia abbia mai avuto, come un politico che, negli anni bui delle collusioni e delle contiguità, seppe stare a contatto con il letame senza farsene contaminare, come un dirigente che rifiutò la cultura mafiosa innanzitutto nei comportamenti, opponendosi al sistema politico mafioso e rifiutando quella doppia morale che in passato ha tenuto e in molti casi continua ancora adesso a tenere le istituzioni, fino alle estreme periferie del paese, in ostaggio dell'antistato e di un sistema apertamente criminale, ma anche di quelle logiche particolaristiche e clientelari che, quand'anche non sanzionate penalmente, ledono i principi di imparzialità e buona amministrazione riconosciuti dalla Costituzione".

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