Niscemi non è in cartografia geologica, una radiografia del territorio

Niscemi  non in cartografia geologica.   L’Italia ha una Cartografia Geologica moderna ferma al 50%.  La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue. L’Italia è dotata di una vecchia Cartografia Geologica addirittura su scala da 1:100.000. Niscemi   non rientra in questa Cartografia Geologica che va completata. Dunque il 50% del territorio nazionale è ancora privo di una Cartografia Geologica Moderna. 30/01/2026 -  Rodolfo Carosi   – Docente Dipartimento Scienze della Terra – Università di Torino e Presidente della Società Geologica Italiana: " In Italia alcune delle zone critiche importanti non sono coperte dalla Cartografia Geologica alla scala  1:50.000, che è come la radiografia del corpo umano. Questo significa che queste aree non sono sufficientemente coperte da una conoscenza geologica approfondita. La Carta è ferma perchè non ci sono mai coperture finanziarie stabili e continue, permanenti ed annuali. L’It...

REGIONE SICILIA, INCONTRO CON LA MAGGIORANZA ALL’ARS SU BOZZA FINANZIARIA

Palermo, 26 gen. 2015 - Il presidente della Regione siciliana, Rosario Crocetta, comunica che per domani alle ore 14:00 è convocato – presso Palazzo d'Orleans - un incontro con i segretari delle formazioni politiche di maggioranza e i
capigruppo all'Ars, per l'avvio del confronto politico-istituzionale sulla bozza/ipotesi di legge finanziaria, concordata tra Presidenza e assessorato
all'Economia. Inoltre il presidente ha affermato con estrema chiarezza che “non è affatto vero che la Sicilia è una terra irredimibile e senza speranza. I siciliani – ha detto Crocetta – sono un grande popolo, hanno una grande storia e una grande cultura, vivono nell'isola più bella del mondo e sapranno superare l'attuale momento difficile che attraversa il Paese e l'intera Europa. La salvezza dell'Italia – ha aggiunto il presidente – è legata fortemente alle politiche di sviluppo della Sicilia e del Mezzogiorno. Ciò può avvenire se, insieme al consolidamento delle linee di cambiamento che stanno coinvolgendo la nostra Regione, ci sarà una nuova attenzione europea – conclude Crocetta – nei confronti delle politiche di sviluppo del Sud”.

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