Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

CAMERA DI COMMERCIO MESSINA: CGIL, CISL E UIL SCRIVONO A CROCETTA: “CLIMA DI TENSIONE DA STEMPERARE"

Messina, 20 febbraio ’15 – Viaggiano su un doppio canale le rivendicazioni di Cgil, Cisl e Uil per la Camera di Commercio di Messina. I segretari generali confederali Lillo Oceano, Tonino Genovese e Carmelo Catania hanno scritto al Presidente della Regione Crocetta e all’Assessore alle Attività Produttive Vancheri sottolineando “il clima di incertezza, allarme sociale e confusione” che si è creato negli ultimi giorni a Messina. “Riteniamo – si legge – che si stiano sovrapponendo questioni che rendono un quadro distorto della realtà. Le legittime preoccupazioni dei lavoratori e dei pensionati dell’istituto camerale alimentano un clima di tensione che deve essere stemperato proponendo provvedimenti coerenti e compatibili con le funzioni proprie della camera stessa a sostegno del già fragile contesto produttivo ed economico della provincia, con le tutele occupazionali degli impiegati stessi”.

Oceano, Genovese e Catania chiedono quindi al Presidente della Regione un incontro urgente per trovare “le giuste soluzioni organizzative e funzionali”. Contestualmente, nell’ambito delle procedure di raffreddamento in vista della proclamazione dello sciopero, le Federazioni del Pubblico Impiego di Cgil, Cisl e Uil hanno interessato della vertenza il Prefetto di Messina evidenziando “il concreto rischio di una paralisi dei servizi per il mancato pagamento delle retribuzioni che già dai prossimi mesi verrebbero meno per i 38 lavoratori e i circa 100 pensionati a carico del bilancio camerale”.
“Una situazione – ritengono Clara Crocè, Calogero Emanuele e Giuseppe Calapai – che deriva dalla irresponsabile decisione da parte del Presidente della Regione di interrompere il processo di unificazione con le Camere di Commercio di Catania, Siracusa e Ragusa”.

I sindacati ricordano i tempi strettissimi e il termine del 28 febbraio evidenziando come “l’eventuale conferma della posizione del Governatore Regionale, metterebbe a serio rischio i livelli occupazionali, per le asfittiche disponibilità di bilancio che non riuscirebbe a sostenere le necessarie coperture finanziarie per le attività e il personale dell’Ente camerale”.

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