Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MINORI: LISTA MUSUMECI, GOVERNO ISTITUISCA SUBITO AUTORITA' GARANTE DEI DIRITTI

Palermo, 02/02/2015 - Un'interrogazione parlamentare per sollecitare il governo regionale ad istituire con urgenza l'Autorità Garante per l'infanzia e per l'adolescenza. E' stata presentata all'Ars dai deputati di Lista Musumeci Gino Ioppolo (primo firmatario), Nello Musumeci, Santi Formica. "Dalla sua istituzione con la legge regionale del 10 agosto 2012 l'Autorità Garante non è stata mai nominata e attualmente la carica risulta vacante. Eppure diverse sono le funzioni importanti che le sono attribuite e che in una società moderna costituiscono un termometro del livello di civiltà" - affermano i parlamentari. Tra le principali: vigilare sull'applicazione della convenzione internazionale sui diritti del fanciullo del 1989 e delle altre convenzioni internazionali, oltre che sull'applicazione della normativa nazionale; vigilare sui fenomeni di esclusione sociale e di discriminazione dei bambini e degli adolescenti, sulla programmazione radiotelevisiva e sulle diverse forme di comunicazione; formulare pareri e proposte in ordine alla normativa esistente; promuovere iniziative per la tutela del diritto dei minori all'integrità fisica; segnalare alla magistratura casi di conflitto tra i fondamentali diritti dei minori e chi esercita la potestà genitoriale. "La nomina dell'Autorità garante per l'infanzia non comporta alcun costo aggiuntivo per il bilancio regionale - aggiungono i parlamentari - la perdurante assenza di questa figura appare dunque un grave ed oggettivo sintomo di sciatteria amministrativa, oltre che di incomprensibile indifferenza nei confronti dei tanti drammi che colpiscono le famiglie e i minori in un momento di così grave crisi economica e sociale".

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