Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

IMU AGRICOLA. CIPRIANO (FIG): FI DICE NO, E’ INCOSTITUZIONALE, RISCHIA DI MANDARE IN DEFAULT PICCOLE MEDIE IMPRESE

Massimiliano Cipriano, Coordinatore regionale Forza Italia Giovani interviene su mu agricola: "Si potrebbe identificare come una “patrimoniale”; rischia di fare arrivare al default le piccole-medie imprese che operano nel settore agricolo, causando un aumento di prezzo dei beni di provenienza agricola e penalizzando la categoria delle esportazioni

Palermo, 22/03/2015 - Ecco che il nostro Governo continua ad arrecare danni e lo fa introducendo un'ulteriore imposta devastante sia per i cittadini, in particolare il meridione dove il settore primario rappresenta uno dei settori più importanti per l’economia interna, sia per l’intero sistema economico nazionale. La maggioranza di Governo, infatti, approva, ahinoi, l’introduzione della tanto discussa e temuta imu agricola, la quale risulta essere dal punto di vista giuridico, appartenere al titolo di "imposta", ma che invece la si potrebbe identificare come una “patrimoniale”.

Le prime conseguenze della suddetta imposta sono indicati chiaramente da alcuni dati relativi alla diminuzione di produzione dovuto anche alle estreme condizioni climatiche alle quali la nostra Sicilia è stata sottoposta; pertanto con l’introduzione di questa imposta si rischia di far arrivare al default le piccole-medie imprese che operano nel settore agricolo, causando un aumento di prezzo dei beni di provenienza agricola, penalizzando anche la categoria delle esportazioni e provocando, anche, un ulteriore calo nella richiesta del Made in Italy. Questo decreto rappresenta l’emblema dell’incostituzionalità, perché sotto il profilo giuridico le norme costituzionale violate sarebbero due : Articolo 3 (principio di uguaglianza) e Articolo 53 (principio di capacità contributiva e di proporzionalità). Pertanto Forza Italia Giovani si aggiungerà alla class action promossa dal nostro partito e, inoltre, porterà avanti una petizione popolare per abolire l’imu agricola.

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