Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo, ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro

  Accesso a Medicina, il Tour dei Diritti arriva in Sicilia: tappe a Catania e Palermo. Il Comitato Medicina Senza Filtri porta il dossier con tutte le ''illegittimità e anomalie'' del semestre filtro 15/01/2026 - “L’accesso a Medicina non può essere una lotteria né una selezione a geometria variabile”. È da questa constatazione che prosegue il  Tour dei Diritti , la mobilitazione nazionale promossa dal  Comitato Medicina Senza Filtri  – che riunisce  Studio Legale Leone-Fell & C., Radicali Italiani, Dispenso Academy, Associazione Acquirenti e Associazione Intesa Universitaria  – per denunciare pubblicamente le criticità e le illegittimità del nuovo sistema di accesso ai corsi di Medicina e Chirurgia. Dopo la prima tappa di Napoli, il Tour fa ora  tappa in Sicilia , con due appuntamenti consecutivi: Catania – 16 gennaio , ore  15:00 ,  Palazzo Biscari , via Museo Biscari, 10 Palermo – 17 gennaio , ore  15:00 ,  Astoria Pala...

RINALDI: “CROCETTA E IL SUO GOVERNO HANNO TRADITO LE ASPETTATIVE DELL’ARS SULLE PARTECIPATE”

On. Franco Rinaldi: " Nonostante l’impietosa relazione della Corte dei Conti e le indagini delle diverse Procure il Presidente della Regione Siciliana Rosario Crocetta ed il suo Governo hanno tradito la volontà e le aspettative dell’Assemblea Regionale Siciliana in materia di società partecipate"

Messina, 10 Marzo 2015 - Nonostante l’impietosa relazione della Corte dei Conti e le indagini delle diverse Procure sulle diverse ipotesi di sperpero di danaro pubblico ed anomalie nella gestione delle assunzioni e dei dipendenti delle società partecipate, il Governo della Regione ha mostrato le proprie carenze amministrative e gestionali non riuscendo a dar seguito a quanto voluto e votato dall’ARS nell’ultima manovra finanziaria. Infatti, come da video allegato, lo stesso Crocetta, su sollecitazione mia e dei colleghi deputati, ha, in fase di dibattito parlamentare durante l’ultima manovra finanziaria, rassicurato l’Aula circa la volontà del Governo di voler salvaguardare i livelli occupazionali dei dipendenti delle società regionali in liquidazione, dichiarando addirittura che eventuali licenziamenti erano assolutamente da escludersi e che le società risultanti dal piano di riordino delle partecipate avrebbero dovuto riassorbire tali lavoratori, avendo, tra l’altro, secondo quanto dichiarato sempre dal Presidente, già rappresentato disponibilità per le proprie piante organiche.

La realtà dei fatti, a distanza di appena 6 mesi, è che “l’Albo bluff” dei dipendenti delle società in liquidazione, che avrebbe dovuto consentire la mobilità del personale in oggetto, si è trasformato, come da me dichiarato e controbattuto al Presidente Crocetta in Aula durante la Finanziaria, nell’anticamera del licenziamento di tutti i lavoratori delle società in liquidazione.
Di fatto, i dipendenti delle diverse società in liquidazione sono stati sospesi senza retribuzione già dal 22 di dicembre 2014 ed è notizia di poche ore fa, il via libera dell’ufficio speciale per le società in liquidazione a procedere con i licenziamenti del personale, a meno che i lavoratori non precedano i liquidatori autosospendendosi volontariamente dal servizio.

Paiono inquietanti ed al limite della comprensibilità le ragioni per cui si richieda ad un lavoratore già sospeso dal proprio commissario liquidatore, di procedere con nota di autosospensione.
Il Governatore ha tradito le giuste aspettative dell’Aula e dei dipendenti delle società regionali ed è questo l’unico vero e reale risultato che Crocetta ed i suoi negli ultimi due anni, possono vantare in materia di riordino e dismissione delle 34 società partecipate regionali!

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