Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

MIGRANTI: PAPA FRANCESCO SOLLECITA UN IMPEGNO A LIVELLO EUROPEO E INTERNAZIONALE, MA L’UE SE LA DÀ A GAMBE LEVATE

18/04/2015 - Papa Francesco ha ricevuto questa mattina il presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella, per la prima volta in Vaticano dopo la sua elezione, il 31 gennaio scorso. Nel suo intervento, dopo il colloquio privato, il Pontefice ha esortato le istituzioni italiane ad ascoltare il “grido di dolore” di tanti giovani a cui manca il lavoro. Quindi, ha auspicato che l’Expo di Milano sia un’occasione per adottare decisioni efficaci in favore dell’ambiente.

"Tra pochi giorni si aprirà a Milano l'Esposizione Universale, che ha come tema: "Nutrire il pianeta. Energie per la vita". L'evento dell'Expo sarà un'importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell'ambiente. Possa esso contribuire anche ad approfondire la riflessione sulle cause del degrado ambientale, in modo da fornire alle autorità competenti un quadro di conoscenze ed esperienze indispensabile per adottare decisioni efficaci e preservare la salute del pianeta che Dio ha affidato alla cura del genere umano."

"Desidero, infine, esprimere la mia gratitudine per l'impegno che l'Italia sta profondendo per accogliere i numerosi migranti che, a rischio della vita, chiedono accoglienza. E' evidente che le proporzioni del fenomeno richiedono un coinvolgimento molto più ampio. Non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale.

Nel suo discorso, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, rivolto al Santo Padre ha tra l'altro detto:

"Sin dalla Sua prima visita pastorale sul suolo italiano, a Lampedusa, per giungere alla più recente, a Napoli, La abbiamo sentita partecipe delle difficoltà e delle attese dell'Italia. Il nostro Paese, e l'intera Unione Europea, assistono a quello che Lei ha definito un nuovo tipo di conflitto mondiale frammentato, sui territori più poveri, e di cui è immediata conseguenza il dramma dei profughi che tentano di approdare sulle nostre coste, sulle coste dell'Europa, per sfuggire alle guerre, alle persecuzioni, alle carestie; chiedendo accoglienza. Le istituzioni e la società italiane sono impegnate, con generosità, per fronteggiare questa emergenza e l'Italia invoca da tempo un intervento deciso dell'Unione Europea per fermare questa continua perdita di vite umane nel Mediterraneo, culla della nostra civiltà. Con quelle vite spezzate si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità."

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