Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

ORFINI RESTA DELLA SUA IDEA SU DE GENNARO, RENZI PURE: E' TORTURA, NON E' TORTURA...

Matteo Orfini, presidente del Pd: "Resto della mia idea, il cambiamento non si fermi davanti alla porta dei soliti noti. E' vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica". "Il governo conferma la sua piena fiducia nei vertici di Finmeccanica", lo ha detto il premier Matteo Renzi, in conferenza stampa a palazzo Chigi, a proposito della sentenza della Corte di Strasburgo sui fatti del G8 di Genova.

Roma, 10/04/2015 - "Resto della mia idea: il cambiamento che il Pd sta promuovendo nel paese non dovrebbe fermarsi di fronte alla porta dei soliti noti". Così su twitter il presidente del Pd, Matteo Orfini, che aveva già scritto: "Lo dissi quando fu nominato e lo ripeto oggi dopo la sentenza. Trovo vergognoso che De Gennaro sia presidente di Finmeccanica."

Per Emanuele Fiano, capogruppo Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico, "nessuna indifferenza, è pronta la legge sul reato di tortura". "La sentenza della Corte di Strasburgo riapre una ferita mai veramente sanata. Lo fa per dire che in quei giorni a Genova una catena di ordini e responsabilità improprie causò violenze inaudite provocando vittime tra i manifestanti e trascinando nel fango le forze dell'ordine protagoniste di tanta inumana brutalità". Così Emanuele Fiano, capogruppo Commissione Affari Costituzionali della Camera e membro della segreteria nazionale del Partito Democratico.

"Una moderna democrazia europea non può permettersi di rimanere indifferente. Per questo - sottolinea- stiamo per introdurre nell'ordinamento italiano il reato di tortura intesa proprio come dolo specifico e aggravante per chi usa violenza in modo ingiustificato o per estorcere dichiarazioni e infliggere punizioni. Con questa legge, che inizieremo a votare in settimana, vogliamo anche ricomporre quel vulnus che sono stati i fatti di Genova per il nostro stato di diritto".



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