Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

RIFORMA DEL FISCO, ENTRA NEL VIVO A MESSINA LA CAMPAGNA DELLA CISL PER LA PRESENTAZIONE DI UNA LEGGE

La proposta prevede l'introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40.000 euro. La macchina organizzativa della CISL Messina è stata già avviata ed è pronta a raccogliere 28 mila firme in tutte le sedi Cisl
Messina, 10 aprile ’15 – La verifica organizzativa tenutasi oggi con tutti i dirigenti provinciali del sindacato è servita per fare il punto sulla rete capillare che la CISL di Messina ha messo in piedi in tutto il territorio provinciale per la campagna di informazione, rivolta ai cittadini, ai lavoratori ed ai pensionati, sulla propria Proposta di legge di iniziativa popolare per una necessaria riforma del Fisco e della Previdenza. La Cisl vuole rendere possibile una grande operazione redistributiva di ricchezza e di reddito a favore di quelle persone, con redditi medio-bassi, che sono state le più colpite dagli interventi dei vari governi, soprattutto attraverso le leggi finanziarie degli ultimi 20 anni.
La proposta prevede l'introduzione di un bonus di 1.000 euro annui per tutti i contribuenti con un reddito individuale fino a 40.000 euro e un bonus di ammontare ridotto e via via decrescente per chi ha redditi compresi fra 40.000 e 50.000 euro.

L'estensione del bonus deve essere garantita a tutti i lavoratori, sia dipendenti che autonomi, ai pensionati ed agli incapienti. Per le famiglie, inoltre, viene proposto un nuovo Assegno (NAF), uno strumento unico che accorpa i vecchi assegni e le detrazioni fiscali, ed è commisurato al reddito ed ai carichi familiari. Le minori entrate saranno in parte compensate con l'introduzione di una tassa sui grandi patrimoni, oltre i 500 mila euro, che cresca al crescere della ricchezza mobiliare e immobiliare complessiva, con l'esclusione della prima casa.
La macchina organizzativa della CISL Messina è stata già avviata ed è pronta a raccogliere 28 mila firme in tutte le sedi Cisl, nei posti di lavoro, nei comuni, nelle piazze e nei principali luoghi di aggregazione della provincia.

La proposta di legge si racchiude in 5 punti: oltre ad introdurre il bonus da 1000 euro, il nuovo assegno familiare ed a varare l'imposta sulla grande ricchezza, prevede l'adozione di una nuova regolazione delle imposte e tasse locali e nazionale con un tetto massimo da non superare, per avere una fiscalità locale al servizio del cittadino, e, infine, una serie di misure per contrastare l'evasione fiscale, rafforzando le sanzioni e aumentando i controlli”
Tra le richiesta anche la modifica della Legge Fornero e la reintroduzione della flessibilità nel sistema pensionistico, favorendo l'accesso a pensioni più adeguate.

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