Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

FABRIZIO DE ANDRE', LA BUONA NOVELLA E LA PIETÀ PER GLI EMARGINATI

Fabrizio De Andrè:  il cantautore genovese ha influenzato il pensiero di intere generazioni di cattolici. In particolare il disco “La buona novella” del 1970, un concept album dedicato alla vita di Gesù che trae ispirazione dai cosiddetti Vangeli apocrifi. E la raccolta “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, l’attenzione e la profonda pietà del cantautore verso gli emarginati
26/05/2015 - Intellettuale, poeta e musicista, Fabrizio De Andrè ha cantato la pietà per gli ultimi e la violenza del potere contro i deboli e gli indifesi. Inoltre, seppur non credente, ha toccato ripetutamente, e come nessun altro cantautore italiano, argomenti come il “mistero” della fede e la figura storica di Gesù. Aspetti di una personalità complessa che il professor Alberto Melloni, con Massimo Bernardini, racconta a “Il Tempo e la Storia”, il programma di Rai Cultura, in onda mercoledì 27 maggio alle 13.10 su Rai3 e alle 20.50 su Rai Storia, canale 54 del Digitale Terrestre e canale 23 di Tivù Sat.

Non c’è canzone di Fabrizio De Andrè che non abbia fatto riflettere o che sia scivolata via senza lasciare un’emozione. Ed è altrettanto innegabile che il cantautore genovese abbia interessato e, in una certa misura, influenzato il pensiero di intere generazioni di cattolici. L’analisi riguarda, in particolare, il disco “La buona novella” uscito nel 1970, un concept album dedicato alla vita di Gesù che trae ispirazione dai cosiddetti Vangeli apocrifi. E la raccolta “Non al denaro, non all’amore né al cielo”, una galleria di personaggi ispirati all’antologia di “Spoon River” di Edgar Lee Masters, che dimostra l’attenzione e la profonda pietà del cantautore verso gli emarginati.

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