Niscemi interviene Sigea: atti di compravendita di un immobile, è il colpo nella pistola della “roulette russa”

Niscemi interviene Sigea.  La Società Italiana di Geologia Ambientale propone che gli atti di compravendita di un immobile contengano anche il certificato che descriva i pericoli geologici riguardanti le aree interessate.  "In Italia oggi la popolazione a rischio frane è 1.284.960 e a rischio alluvioni è 6.818.375; gli edifici rispettivamente 742.192 e 1.549.759; le imprese rispettivamente 74.974 e 642.979.  Questi sono i numeri che l’ISPRA raccoglie dall’ISTAT e dalle Autorità di Bacino".    31/01/2026 - "Nessuna delle famiglie che stanno vivendo il drammatico disagio a Niscemi, e quelle che saranno coinvolte nei prossimi mesi, avrebbe investito tutti i propri risparmi per la cosa che tutti riteniamo il rifugio economico, materiale e sociale per eccellenza, la propria casa, sapendo che un giorno una frana l’avrebbe distrutta. Nessuna delle famiglie sfollate, avrebbe con ogni probabilità investito tutti i propri risparmi per la casa sapendo che un giorno una fra...

PALAGONIA: UN COMITATO PER LA SICUREZZA DOPO L’EFFERATO ASSASSINIO DEI CONIUGI SOLANO

Comunicato Comitato per la Sicurezza nato a Palagonia dopo i recenti fatti di cronaca
Palagonia (CT), 17 settembre 2015 – L’efferato assassinio dei
coniugi Solano è stato l’apice di un’escalation di tante vicende meno gravi che hanno visto la città di Palagonia sopportare per anni gli effetti collaterali del vicino CARA di Mineo. Degrado, furti, alcuni episodi di violenza e generico senso di insicurezza erano stati finora tollerati, con sofferenza, dalla popolazione palicense, ma l’omicidio dei due settantenni ha fatto sì che la misura fosse ormai colma e la cittadinanza, questa volta, ha reagito con fermezza. Durante una settimana di rabbia e cordoglio, aldilà dei teatrini televisivi e delle luci dei riflettori che via via si son andate spegnendo, c’è stato chi ha reagito scompostamente, chi ha solo commentato e chi ha organizzato azioni concrete. La marcia di protesta del 6 settembre, organizzata da Forza Nuova, è stata una prima prova generale di coordinamento popolare, un’occasione d’incontro tra un movimento organizzato, gruppi sociali e liberi cittadini con il dichiarato presupposto di creare un comitato civico che possa bloccare le scellerate politiche dell’accoglienza in una città, come Palagonia, già piagata da degrado, disoccupazione e povertà.

La partecipazione alla manifestazione e la continua attività del sindacalista Santo Terranova hanno permesso di costituire in meno di settantadue ore un Comitato Cittadino per la Sicurezza (sul quale daremo maggiori dettagli nei prossimi giorni) composto da decine di cittadini in cerca di una forma di lotta civile ed organizzata. “Chiederemo al Prefetto l’immediata chiusura dello SPRAR di Palagonia e del CARA di Mineo. – afferma Terranova- I palagonesi sono stanchi di dover vivere nell’insicurezza e nell’ingombrante assenza dello Stato.”

Tra i primi a sottoscrivere la costituzione del comitato, Pietro Paolo Messina, tra gli organizzatori della manifestazione del 6 settembre e responsabile calatino di Forza Nuova, che aggiunge: “Il Comitato dovrà organizzare immediatamente le ‘passeggiate per la sicurezza’ per permettere ai cittadini di recuperare quel minimo senso di tranquillità che in questi anni è andato perduto. Scemata la grancassa mediatica – conclude – continueremo insistentemente con le nostre istanze per far comprendere a tutti che il nostro popolo non vuole l’invasione immigratoria.”

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