Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

“ERA D’ESTATE”: PAOLO BORSELLINO E GIOVANNI FALCONE "RECLUSI" ALL'ASINARA DA ANTONINO CAPONNETTO, PER SALVARLI

Due settimane di agosto 1985: i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vennero "reclusi" con le loro famiglie all'Asinara da Antonino Caponnetto per salvarli da un imminente attentato annunciato da un pizzino scoperto all'Ucciardone? I due, in attesa della carte del maxi processo a Cosa Nostra che stavano preparando, vissero molti giorni in compagnia delle proprie famiglie, delle guardie che dovevano proteggerli e dello splendido mare dell'Asinara. Fiorella Infascelli ha diretto 'Era d'estate', film presentato oggi nella pre-apertura della Festa del Cinema di Roma. Interpretato da Giuseppe Fiorello (Borsellino), Massimo Popolizio (Falcone) affiancati da Valeria Solarino (Francesca Morvillo) e Claudia Potenza (Agnese Borsellino)

(AGI) - Roma, 15 ott. 2015 - Cosa accadde durante quelle due settimane di agosto 1985 quando i giudici Paolo Borsellino e Giovanni Falcone vennero "reclusi" con le loro famiglie all'Asinara da Antonino Caponnetto per salvarli da un imminente attentato annunciato da un pizzino scoperto all'Ucciardone? I due, in attesa della carte del maxi processo a Cosa Nostra che stavano preparando, vissero molti giorni in compagnia delle proprie famiglie, delle guardie che dovevano proteggerli e dello splendido mare dell'Asinara. I loro sentimenti, le emozioni, le angosce e le paure dei due vengono ora portati sullo schermo da Fiorella Infascelli che ha diretto 'Era d'estate', film che sara' presentato oggi nella pre-apertura della Festa del Cinema di Roma. Interpretato da Giuseppe Fiorello (Borsellino), Massimo Popolizio (Falcone) affiancati da Valeria Solarino (Francesca Morvillo) e Claudia Potenza (Agnese Borsellino), il film tenta di raccontare un momento particolare della vita dei due giudici, immaginando un periodo storico di cui non si sa nulla. "Ho voluto fare un film semplice, quasi geometrico - spiega la regista durante l'incontro con la stampa -. Volevo unire la sensazione di paura e di morte che accompagnava sempre i due magistrati con una di leggerezza, seguendoli nei loro momenti di ironia. Per fare questo mi ha aiutato anche il luogo: abbiamo girato 40 giorni nella foresteria dove i magistrati sono stati rinchiusi veramente".

La Infascelli si e' documentata molto e ha raccontato una storia verosimile, apprezzata anche dai parenti di Borsellino (che stasera saranno in Sala Petrassi per la proiezione ufficiale alle 21). "Hanno visto il film e' alla fine erano contenti", assicura. 'Era d'estate' e' una pellicola fatta di immagini, silenzi e pause, dove viene raccontato Giovanni Falcone nella sua veste ironica, irascibile e amante delle freddure; Borsellino viene descritto piu' pacato, sempre presente a se stesso e meno sospettoso del collega. Ad interpretare i due monumenti della nostra storia, la Infascelli ha chiamato due dei piu' apprezzati attori italiani. Per Giuseppe Fiorello, siciliano, vestire i panni di Borsellino e' stato un impegno difficile. "Ho avuto il conforto della sceneggiatura e della regista - racconta - che mi ha tolto ogni dubbio: ho interpretato un personaggio che stava nella mia immaginazione senza cercare di assomigliargli". Per Popolizio l'approccio e' stato differente. "Ho lavorato sulle sfumature, cercando di puntare sull'ironia e la malinconia di un personaggio che spesso era scanzonato - spiega -. Il film non racconta la storia della loro vita, ma una sorta di interludio, quasi una bolla della loro vita". (AGI)

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