Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

NEBRODI, ZONE FRANCHE MONTANE, PER LACCOTO “UN’OCCASIONE DI SVILUPPO”

15/10/2015 - Verrà presto esitato dall’Assemblea Regionale Siciliana il disegno di legge approvato dalla Terza Commissione per le Attività Produttive “Legge sulla montagna. Istituzione delle zone franche montane”. Grazie a questo strumento normativo, i territori montani possono disporre di risorse idonee da destinare allo sviluppo economico e alla valorizzazione delle peculiarità esistenti. Su indicazione del Presidente dell’Ente Parco dei Nebrodi e di Federparchi Sicilia, Giuseppe Antoci, sono stati inseriti di diritto nelle Zone Franche Montane anche i Comuni ricadenti nelle aree protette. “Si è trattato di un giusta intuizione che ha avuto il pieno accoglimento delle forze poltiche – ha commentato il deputato regionale del Pd Giuseppe Laccoto – una opportunità da cogliere per quei comuni dell’entroterra finora ingiustamente emarginati. Con le risorse destinate alle Zone Franche Montane – afferma ancora Laccoto – si possono raggiungere gli obiettivi del recupero e al potenziamento dell’artigianato, della valorizzazione dell’agricoltura di montagna e dei prodotti tipici. Può essere l’occasione da cogliere per lo sviluppo del turismo montano e favorire la conoscenza della straordinario patrimonio culturale dei Nebrodi. Per questo sosterremo con forza l’approvazione di questo emendamento che va in direzione dello sviluppo dei Comuni dei Nebrodi”

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