Sara Campanella: giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo della studentessa vittima di femminicidio a Messina

Giovedì 3 aprile fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio a Messina. Il corteo si muoverà fino a Piazza dell'Unione Europea, sede del Municipio.  Per la sua uccisione è stato individuato, quale soggetto fortemente sospettato, Stefano ARGENTINO, 27enne, di Noto (SR), anche lui studente nella stessa facoltà della giovane, rintracciato con il supporto dei Carabinieri di Siracusa. Messina, 1 apr. 2025 - Giovedì 3 aprile 2025, alle ore 19.30 con partenza prevista dal Cortile del Rettorato in Piazza Pugliatti, prenderà avvio una fiaccolata in ricordo di Sara Campanella, studentessa del CdS in Tecniche di Laboratorio Biomedico dell'Università di Messina, vittima di femminicidio. L'iniziativa, organizzata dall'Ateneo peloritano unitamente a tutte le Associazioni studentesche ed in collaborazione con il Comune di Messina, coinvolgerà la Comunità accademica ed è aper...

UN REFERENDUM CONTRO IL MEGA-INCENERITORE PIÙ GRANDE D’EUROPA: MILAZZO SI RISERVA DI DECIDERE

22 ottobre 2015 – Oggi nella sala Giunta del Comune di San Filippo del Mela, alle ore 19.00, si riuniscono Amministratori locali ed esponenti delle associazioni ambientaliste. Argomento dell’incontro è “Riconversione delle ex-centrale Edipower di San filippo del Mela a CSS, contrarietà; indizione di un referendum sovracomunale”.
Bastano queste poche parole per sancire che stasera, 22 ottobre, si è consumata un’occasione storica. Come riporta l’accordo citato sopra, I sette sindaci (o loro sostituti) dei comuni parte dell’Area a Elevato Rischio di Crisi Ambientale (AERCA), istituita con decreto del governo regionale nel 2002, si sono accordati formalmente per indire un referendum contro il mega-inceneritore da 517 mila tonnellate, uno dei più grandi d’Europa.

Una sola nota stonata, disturba questa bella pagina di democrazia. Il diniego del comune Milazzo a seguire la strade degli altri comuni e indire la consultazione. I rappresentanti della giunta mamertina si sono riservati la facoltà di decidere ne prossimi giorni. I problemi sollevati sono di due ordine politico ed economico, ma permettono diverse soluzioni e analisi, come evidenziato in un precedente articolo.
L’accordo, siglato dai sette comuni (vedi foto sotto), prevede che entro la prima decade di novembre i consigli comunali modifichino, ove necessario, i propri regolamenti e adottino il quesito referendario, che si è stabilito sia uguale per tutti i comuni. Inoltre si voterà in tutti i comuni lo stesso giorno.

Il valore dell’accordo eccede abbondantemente il suo contenuto esplicito. L’indizione del referendum comunale è nelle intenzioni dei firmatari solo il primo passo verso una gestione condivisa e coordinata del polo industriale di Milazzo-Valle del Mela, e del suo impatto sulla vita delle donne e uomini di questo territorio. Non è più possibile tollerare asimmetrie decisionali tra i comuni investiti dai mefitici effetti delle grandi industrie. Tutti i comuni e tutti i cittadini del comprensorio devono avere eguale capacità di incidere sulla gestione del polo industriale. Tutti i cittadini sono uguali di fronte ai veleni, pertanto tutti devono avere la medesima capacità di difendersi dalle contaminazioni, quantomeno nell’eguaglianza sostanziale delle istituzioni loro più prossime: i comuni.

L’inquinamento, si sa, non osserva i confini amministrativi. Né quelli dei comuni né quelli delle aree AERCA. Questa non include moltissimi dei comuni che invece subirebbero ugualmente gli effetti nefasti del mega-inceneritore. Chiediamo dunque che il gruppo dei referendari includa tutti i comuni del comprensorio, specialmente quelli che hanno già deliberato contro il progetto di riconversione.
Il referendum è una potentissima arma politica, un efficace strumento di “ricatto elettorale. È una leva che ci permette di amplificare il peso di tutti quei no, che in migliaia sfilavano per le vie di Archi lo scorso 27 settembre. Chissà se Renzi o Croetta continueranno a volerci calare dall’alto il mega-inceneritore con diverse decine di migliaia di voti contrari, a meno di un anno dalle elezioni regionali…

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