Esami di Maturità 2026: pubblicate le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio

Maturità 2026, pubblicate in Piattaforma UNICA e sul motore di ricerca le discipline della seconda prova scritta e le quattro materie del colloquio.  Valditara: “Un Esame che valorizza autonomia, merito e responsabilità degli studenti”   Roma, 30 gennaio 2026 - Latino al Liceo classico; Matematica al Liceo scientifico; Scienze umane al Liceo delle Scienze umane; Economia aziendale per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing”; Discipline turistiche e aziendali per gli Istituti tecnici del Settore economico indirizzo “Turismo”; Progettazione, costruzioni e impianti per l’indirizzo “Costruzioni, Ambiente e Territorio”. Queste alcune delle discipline scelte per la seconda prova scritta della #Maturità2026, secondo quanto prevede il decreto n.13 del 29/1/2026, firmato dal Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. Sono state contestualmente definite anche le quattro materie del colloquio orale. L’Esame di Maturità si...

CROCETTA QUATER: “STACCARE LA SPINA AL PIÙ PRESTO, PER EVITARE ALLA SICILIA LA FINE DI MARINO”

LabDem Sicilia sul nuovo Governo Crocetta. Nota per l’esecutivo regionale di Francesco Barbalace
Palermo, 5 novembre 2015 - L’assai travagliata formazione del quarto Governo Crocetta e le polemiche che si sono accese dentro i partiti tra i gruppi spontanei di parlamentari che rivendicano un posto di assessore, confermano che la crisi politica e istituzionale che attanaglia ormai da troppo tempo la Sicilia ha assunto i caratteri di una vera emergenza istituzionale. Mentre nel Mezzogiorno si registra una timida crescita e le Regioni discutono tra loro su come gestire la questione meridionale, di nuovo una priorità politica nel giudizio dei partiti e del governo nazionale, in Sicilia tutto lascia presagire che Giunta e Assemblea continueranno a essere paralizzate per chissà quanto tempo ancora.

Anche gli alleati più fedeli giudicano il presidente della Regione inidoneo a garantire un’appena dignitosa azione di governo. Ancora una volta, la politica regionale sta dando un indecente spettacolo che danneggia enormemente l’immagine dell’Isola.
È una situazione vergognosa denunciata di continuo in Sicilia e fuori dalla Sicilia dagli organi di informazione. Ciò nonostante, si continuano a trattare posti e prebende per mettere insieme una qualunque maggioranza, senza tener conto degli appuntamenti che la regione continua a perdere e pregiudicando il futuro dei siciliani.

Bisogna porre fine a questo scandalo, richiamando i partiti al senso di responsabilità, soprattutto i partiti nazionali, che devono promuovere tutte le azioni necessarie per ridare dignità alla vita politica isolana. La Sicilia non ha bisogno di governicchi che tirano a campare e il cui unico scopo è quello di garantire la sopravvivenza della legislatura per evitare azioni anticipate. Si deve fare qualcosa per ridare la speranza ai siciliani onesti, che guardano con disprezzo a tutto quanto sta avvenendo nei palazzi della politica.

Una Giunta come quella che si sta cercando di mettere insieme tra smentite, sconfessioni e aggiustamenti, danneggia la Sicilia e costituise un danno enorme per la stessa immagine dei partiti nazionali e per il più grande di essi: il Partito Democratico. Staccare la spina al più presto, per evitare che a Palermo si ripeta quanto successo a Roma con la Giunta Marino allorché si è tollerato troppo un preoccupante vuoto di potere, costituisce un doveroso atto di responsabilità.

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