Varietà vegetali protette: dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia

  Dalla Sicilia una sentenza storica per l'Italia: la Corte di Cassazione conferma la responsabilità per riproduzione illegale di varietà vegetali protette Confermata la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista che avevano riprodotto e commercializzato una varietà di pomodoro coperta da brevetto comunitario Ragusa, 3 marzo 2026 -  La Corte di Cassazione, con una sentenza pubblicata qualche giorno fa, ha confermato la responsabilità civile di un produttore e di un vivaista della provincia di Ragusa per la riproduzione e commercializzazione abusiva di varietà di pomodoro protette da brevetto comunitario. Si tratta di una importante nuova pronuncia della Suprema Corte in sede penale in materia di violazione di privative vegetali. La decisione rappresenta un passaggio di rilievo per l’intera filiera orticola e per il settore vivaistico, ribadendo con chiarezza che la tutela dei diritti di proprietà industriale in agricoltura costituisce una priorità e che le violazi...

GIOIOSA GUARDIA: LE SCUOLE IN VISITA ALLA CITTÀ FANTASMA

Gioiosa Marea, 03/12/2015 - Entra nel vivo domani, con la visita guidata delle scuole al sito archeologico e alla città fantasma, il progetto “Gioiosa Guardia: storia, identità e cultura” realizzato dall’Assessorato regionale dei Beni culturali e dell’identità siciliana e promosso dall’associazione A.F.E.I.P. di Gliaca di Piraino. L’antica città fortificata medievale, con annesso sito archeologico, oggi città fantasma, rappresenta uno dei luoghi più suggestivi della provincia di Messina ed è stato individuato quale location privilegiata per rappresentare la storia, la cultura e gli elementi ambientali e paesaggistici della nostra regione. Oltre all’antica cittadina fortificata di Gioiosa Guardia, le classi, divise in gruppi, visiteranno anche l’Antiquarium di Gioiosa Marea, il Museo diocesano di arte sacra e la chiesa Santa Maria delle Grazie.

L’Antiquarium Comunale è dedicato al sito antico di Gioiosa Guardia, un insediamento protostorico progressivamente ellenizzato individuato negli anni ottanta su un terrazzo delle pendici orientali del Monte Meliuso, e offre al visitatore le informazioni storiche sull’abitato antico e sulle presenze archeologiche note nel territorio circostante. I reperti esposti documentano tutte le fasi di vita dell’abitato: da quella protostorica, con reperti databili tra il Bronzo finale e l’età del Ferro e quella greca, con oggetti che costituivano l’arredo domestico di alcune delle abitazioni più compiutamente esplorate e il corredo di alcune sepolture databili nel corso del IV secolo a.C.. L’esposizione include anche una bella ricostruzione didattica di un telaio per la tessitura della lana.
Il Museo di Arte Sacra di Gioiosa Marea, si lega con i numerosi beni culturali e con le varie testimonianze di rilevante valenza artistica presenti a Gioiosa Marea e nei comuni dei Nebrodi e della Costa Saracena.

L’esposizione, variegato mosaico di testimonianze culturali, presenta opere significative dei periodi più importanti della storia religiosa e civile della cittadina di oggi e di ieri, Gioiosa Marea e Gioiosa Guardia. Le testimonianze artistiche vanno dal XVII al XX secolo, e, tra di esse, si trovano pregevoli paramenti, tra cui piviali, tunicelle e pianete ricamati con fili d’oro e di seta, già esposti in rassegne nazionali, che attestano la cura e la tutela di uno splendido patrimonio salvato dalla dispersione e dalla indifferenza. Esposti anche esemplari di antichi libri liturgici, documenti dell’archivio storico parrocchiale e rarissime cinquecentine, importanti testimonianze della vitalità culturale e religiosa di Gioiosa.

Il percorso museale si relaziona al ricco patrimonio artistico esposto nella vicina Chiesa Santa Maria. Questi luoghi, insieme ad altre opere d’arte, ospitano preziose tele di Olivio Sozzi ed interessanti “Madonne”, opere marmoree di scuola gaginiana, che, “nel candore translucido del marmo, posseggono armonie rispondenti alle idealità rinascimentali e che traggono ispirazione dal volto e dal corpo delle fanciulle dell'Isola”.

La visita guidata fa seguito al convegno che si è svolto lo scorso 27 novembre nell’auditorium di Gioiosa Marea, alla presenza del dirigente, Gabriella Tigano, e del funzionario direttivo, Natalia Molica Baratta, della Soprintendenza ai beni culturali e ambientali di Messina. Successivamente, le classi dovranno realizzare dei video-spot pensati e creati dai ragazzi sui temi dell’identità, della cultura e del patrimonio storico-artistico e ambientale della Sicilia e di Gioiosa Marea in particolare. I video verranno poi presentati nel corso di un evento conclusivo che si terrà il 15 dicembre a Gioiosa Marea.


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