Gioco d'azzardo: Patti, in provincia di Messina, guida la classifica con 7.715 € pro capite

Gioco d'azzardo. Presentata a Roma la IV edizione del Libro Nero sull'Azzardo “Lo Stato perdente”.  Cgil, Federconsumatori e Isscon: "Gli italiani perdono 22 miliardi in gioco d’azzardo, maglia nera d’Europa".  La crescita più preoccupante riguarda il canale online, che nel 2025 ha superato per la prima volta la soglia dei 100 miliardi di raccolta, con una crescita allarmante tra giovani e giovanissimi.  L'analisi territoriale rivela disparità profonde e anomalie. In testa alla classifica dei Comuni italiani quest'anno troviamo Patti, in provincia di Messina, con 7.715 euro pro capite nel solo canale online. Roma, 27 maggio 2026 - È stata presentata oggi la quarta edizione del Libro Nero sull'Azzardo, il rapporto annuale realizzato da Cgil, Federconsumatori e Fondazione ISSCON, in collaborazione con Federconsumatori Modena. Il titolo di quest'anno è emblematico: “Lo Stato perdente” .  Nel 2025 il volume complessivo dell'azzardo in Italia ha raggiun...

MISTRETTA: DENUNCIANO FALSAMENTE IL FURTO DI PECORE, DENUNCIATI ZIO E NIPOTE

Mistretta (Me), 03/12/2015 - I Carabinieri della Compagnia di Mistretta, a conclusione delle indagini scaturite a seguito della denuncia di furto subito da un’azienda agricola Capitina, di n. 119 capi di bestiame, tra ovini e caprini, sporta presso la Stazione Carabinieri di Capizzi in data 16.11.2015, hanno deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Enna, per “simulazione di reato in concorso”, la titolare dell’azienda in questione, 58enne di Capizzi ed il nipote 22enne dipendente della stessa, per aver denunciato falsamente il furto, mai avvenuto, dei suddetti animali, al fine di sanare la situazione di fatto emersa a seguito di un controllo veterinario effettuato da personale ASP di Enna in data 12.11.2015. Gli animali dichiarati dall’Azienda prima del controllo risultavano 172, gli stessi all’atto del controllo erano solo 53, l’imprenditrice ed il nipote, quest’ultimo presente al controllo dei veterinari, hanno giustificato l’ammanco dichiarando un presunto furto, dimostrato in realtà mai avvenuto poiché in quei luoghi già da diverso tempo non era presente alcuna traccia di animali, circostanza confermata anche dai testimoni chiamati a riferire ai Carabinieri. L’ipotesi su cui stanno ancora lavorando i militari dell’Arma è quella di una probabile vendita sul mercato nero degli animali da destinare alla macellazione cl
andestina.

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