“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

BANCHE: “CANCELLARE LE BCC SIGNIFICA ATTACCARE L’ECONOMIA REALE”

Roberto Scazzosi, presidente e Luca Barni, direttore generale BCC Busto Garolfo e Buguggiate #iostoconlebcc: «L’utile delle BCC non va in bonus ai manager, ma a sostenere le realtà dei territori e a rafforzare il patrimonio della banca»

23/12/2015 - E’ acclarato: le BCC danno fastidio. Perché non rispondono a logiche di potere ma soltanto ai soci, certo, ma anche perché con l’utile non liquidano stock option e/o benefit ai dirigenti; ma lo mettono per l’80% a patrimonio (il che rafforza la solidità, come dimostra il CET1 medio del 16,2% contro una media del 12,1% del sistema bancario italiano), per il 3% nella promozione della cultura cooperativa e per oltre il 20% nel sostegno ai territori e ai tanti attori, sociali, culturali e formativi che vi operano. Una differenza non da poco.
Torniamo a parlare della confusione tra le 4 banche salvate, che non sono BCC, e il nostro movimento cooperativo a seguito della comunicazione fatta oggi da Federcasse su molti quotidiani, perché oltre alla resistenza in questi casi la testimonianza è necessaria. E’ necessario metterci la faccia.

E perché va detto con chiarezza che esiste una reale concorrenza, fondamento del libero mercato, solo se c’è effettivo pluralismo, ossia se il cliente ha la possibilità di scegliere non fra tante banche, ma fra banche diverse, quindi fra banche con una ragione sociale diversa, che operano in maniera diversa, come si è chiaramente visto negli anni della crisi, quando sono state le BCC a sostenere l’economia reale.
Snaturare le BCC, che di fatto vuol dire cancellarle, significa togliere di mezzo un attore che fa della democrazia economica e della mutualità una ragione d’essere; significa eliminare dal mercato un concorrente differente dagli altri e impoverire i risparmiatori (oggi i soci sono oltre 1 milione e 200mila), privandoli di una possibilità di scelta.

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