Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

DINA LAURICELLA: BRUCIATA L'AUTO DELLA GIORNALISTA, HA LAVORATO PER "SERVIZIO PUBBLICO" E LA STRAGE DI VIA D'AMELIO

Bruciata l'auto della giornalista Dina Lauricella. La giornalista ha lavorato per la Rai e per la trasmissione "Servizio pubblico". Si è occupata della strage di via D'Amelio, il falso pentito arrestato dopo la puntata di Servizio Pubblico “Lo Stato Criminale” con l’accusa di violenza carnale su minore, davanti ai giudici di Caltanissetta. Dina Lauricella per Servizio Pubblico ha ricostruito cosa è accaduto a Scarantino 
Roma, 10/12/2015 - Nella notte tra il sette e l'otto dicembre l’auto della nostra Dina Lauricella è andata distrutta in un rogo nel quartiere di Vigna Clara, a Roma. È la stessa giornalista a darne notizia sui social: “Che sia stata una minaccia è tecnicamente da provare. Personalmente confido in una delle tante teste di cxxx che gira triste per la città. Indagheranno". Resta la violenza del gesto che però ho abbondantemente superato grazie a tutto il calore ricevuto....una meravigliosa valanga che sento il dovere di arginare! Quindi piedi per terra”. Lauricella, storica inviata di Michele Santoro, si è a lungo occupata del caso di Vincenzo Scarantino, il falso pentito di mafia utilizzato per i depistaggi della prima inchiesta sulla strage di via D’Amelio. Noi vi riproponiamo il racconto di Dina con l'intervista all'ex picciotto della Guadagna arrestato alla conclusione della puntata del gennaio 2014 “Lo Stato Criminale” con l’accusa di violenza sessuale. Nell’aprile del 2015 Scarantino è stato assolto.

Dina Lauricella, che ha lavorato per la Rai e per latrasmissione "Servizio pubblico", si è a lungo occupata del caso di Vincenzo Scarantino, il falso pentito utilizzato per i depistaggi della prima inchiesta sulla strage di via D'Amelio in cui morì il giudice Paolo Borsellino. Su Scarantino e sulla manipolazione delle dichiarazioni a lui attribuite Lauricella ha anche pubblicato un libro ("Dalla parte sbagliata") scritto con l'avvocato Rosalba Di Gregorio che del falso pentito è difensore. È stata la polizia a intervenire per domare le fiamme che hanno distrutto l'auto della cronista. "Non sono in grado - ha detto Dina Lauricella - di stabilire se si tratta di un messaggio intimidatorio. Non ho ricevuto di recente alcun segnale ma voglio capire di cosa si tratti. Per questo ho presentato una denuncia".
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Cosa è successo a Scarantino
di Dina Lauricella| 31 gen 2014
“Ventidue anni fa hanno creato il mostro per la strage di via d’Amelio, oggi stanno creando il mostro della violenza sessuale”. Queste le dichiarazioni di Vincenzo Scarantino, il falso pentito arrestato dopo la puntata di Servizio Pubblico “Lo Stato Criminale” con l’accusa di violenza carnale su minore, davanti ai giudici di Caltanissetta. Dina Lauricella e le immagini esclusive di Servizio Pubblico ricostruiscono cosa è accaduto a Scarantino nelle scorse settimane







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