Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

LEGGE DI STABILITÀ E TAGLI AI PATRONATI: PARTE LA MOBILITAZIONE DI ACLI, INAS CISL, INCA CGIL E ITAL UIL

Messina, 9 dicembre ’15 – Anche quest’anno la legge di stabilità 2016 interviene pesantemente sul Fondo Patronati con una proposta di riduzione delle risorse ad esso destinate nel prossimo triennio 2015 – 2018 e una rimodulazione strutturale dell’alimentazione del Fondo che prevede l’abbassamento dell’aliquota dallo 0,207 allo 0,183 per cento e della percentuale di acconto allo 0,60 per cento.
Si tratta di misure che, se confermate, in sede di approvazione della legge di stabilità, sono destinate a produrre una profonda ed insanabile lacerazione del sistema delle tutele dei diritti sociali, comprimendo fortemente l’azione di assistenza e di consulenza che può comportare il rischio concreto della inesigibilità di fondamentali diritti, soprattutto per i più bisognosi di tutela.
I responsabili del CE.PA precisano che i patronati sono soggetti privati di pubblica utilità, che per legge, devono fornire assistenza gratuita ai cittadini per 92 famiglie di servizi, sotto il controllo del Ministero del Lavoro.
Le attività svolte hanno l’unico obiettivo di aiutare tutte le persone, facilitando il loro rapporto con la Pubblica amministrazione, per il riconoscimento di diritti in materia di previdenza e salute sul lavoro, prestazioni socio-assistenziali, tutela dei cittadini immigrati e degli italiani all’estero.
I patronati Acli, Inas Cisl, Inca Cgil e Ital Uil hanno avviato una mobilitazione continua che a livello territoriale prevede domenica 13 dicembre un presidio a piazza del Popolo, dalle ore 9,30 alle ore 12.00 per spiegare le ragioni della protesta ribadendo l’utilità dell’attività svolta.

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