Divario digitale dal Mezzogiorno alla Sicilia, un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale

  DIVARIO DIGITALE: SICILIA INDIETRO ANTOCI APRE IL CASO A BRUXELLES. Antoci: “Senza interventi concreti, Sicilia e Mezzogiorno rischiano di restare indietro anche nell’istruzione digitale.” Strasburgo, 29 aprile 2026 – Il persistente divario digitale tra le regioni italiane, con particolare riferimento al Mezzogiorno e alla Sicilia, continua a rappresentare un ostacolo strutturale allo sviluppo economico e sociale, incidendo in modo diretto anche sul sistema scolastico e sulle opportunità delle nuove generazioni. Per questo l’europarlamentare del Movimento 5 Stelle Giuseppe Antoci ha presentato un’interrogazione alla Commissione europea, chiedendo una valutazione aggiornata del fenomeno e misure concrete per ridurre le disuguaglianze territoriali nell’accesso alle tecnologie digitali e all’istruzione. “Secondo i dati più recenti – dichiara Antoci – l’Italia è ancora lontana dagli obiettivi europei sulle competenze digitali di base. Una situazione che diventa ancora più critica nel...

“MASTERPLAN PER IL SUD”, PALAZZO DEI LEONI SEDE COMUNE PER GLI INCONTRI TRA ENTI ED ISTITUZIONI

Il Governo ha identificato nei sindaci dei capoluoghi delle Città metropolitane i referenti per la elaborazione e la sottoscrizione dei "Patti"
Messina, 10 dic. 2015 - Palazzo dei Leoni ha ospitato ieri 9 dicembre 2015 la riunione, convocata su richiesta di alcuni sindaci, per discutere la creazione di un coordinamento politico-istituzionale che coinvolga i sindaci, l’Ateneo peloritano, gli ordini professionali e le categorie produttive finalizzato alla concretizzazione delle molteplici opportunità offerte dal “Masterplan per il Sud”.
Nel corso dell’assemblea, che ha coinvolto una cinquantina di primi cittadini dei Comuni della provincia, molti dei presenti hanno espresso il convincimento che la sede della ex Provincia sia la "casa comune dei sindaci e delle comunità locali del territorio" e hanno aggiunto di voler individuare il proprio rappresentante nel Commissario straordinario, in attesa della elezione o individuazione di un organo di indirizzo politico che riporti alla ordinaria gestione la Città metropolitana.

Il Commissario straordinario, grato per la fiducia espressa verso la propria persona oltre che verso la figura istituzionale, con riferimento alla specifica questione del "Masterplan", evidenzia che il Governo ha individuato nei sindaci dei capoluoghi delle Città metropolitane (siciliane e "continentali") i referenti per la elaborazione e la sottoscrizione dei "Patti" che ne costituiscono il contenuto.

In tal senso, non potendo né intendendo in alcun modo disattendere la scelta governativa né tantomeno valutare in alcun modo scelte legislative o governative regionali e nazionali, l'amministrazione straordinaria della Città metropolitana di Messina, accogliendo gli inviti provenienti da rappresentanti politici e da organizzazioni professionali, ha inteso agevolare un incontro fra il Comune capoluogo e gli altri Comuni e tale ruolo continuerà ad esercitare, con il massimo impegno, anche in futuro.
Si coglie l’occasione per ribadire che l’ex Provincia regionale di Messina è oggi “Città metropolitana di Messina”, per effetto della L.R. Sicilia 15/2015, e che tale legge è oggi in vigore, secondo quanto appreso dagli organi competenti, nonostante sia in discussine all’ARS una importante modifica, darà presto un assetto definitivo alla governance del nuovo Ente.

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