“Liberi di scegliere”, al Pagliarelli un incontro per dare un orizzonte a chi sconta una pena in carcere

Al carcere Pagliarelli incontro “Liberi di scegliere” con presidente commissione Antimafia Ars.  “Il carcere è un pezzo di città che non può essere abbandonato. Iniziative come queste servono a stimolare la voglia di cambiare in chi è 'dentro' facendolo sentire meno solo e dando una seconda possibilità”.   Palermo, 12 giugno - Dare un orizzonte di cambiamento a chi sconta una pena in carcere: è questo il senso dell'iniziativa “Liberi di scegliere”, ispirata alla legge approvata dall'Ars che aiuta il reinserimento di madri e minori lontano dai contesti mafiosi di provenienza, che possono così costruire un'alternativa a un destino già segnato.  All'incontro tra rappresentanti delle istituzioni e un centinaio di detenuti, previsto per lunedì 15 giugno alle ore 9.30 alla casa circondariale Pagliarelli, interverrà il presidente della commissione regionale Antimafia, Antonello Cracolici.  “Le carceri non possono essere luoghi di promozione dei 'valori' della c...

MESSINA: SEQUESTRATO DAI CARABINIERI “PALAZZO FORMENTO”, SETTECENTESCO EDIFICIO FATISCENTE

MESSINA, 10/12/2015 - I Carabinieri del Sezione Tutela Patrimonio Culturale (TPC) di Siracusa unitamente a personale della Compagnia di Messina-Centro hanno sottoposto a sequestro preventivo “Palazzo Formento”, edificio settecentesco di notevole interesse storico e architettonico, sito in viale della Libertà. Il provvedimento, emesso dal G.I.P. del Tribunale di Messina su richiesta della locale Procura, scaturisce dalle indagini svolte dai Carabinieri del TPC. L’intervento dei militari ha consentito di verificare e documentare lo stato di totale abbandono e degrado in cui versa lo storico palazzo. Sono stati rilevati consistenti danni alla struttura, interessata anche da crolli parziali, le cui condizioni sono ormai tali da rappresentare anche un concreto pericolo per la pubblica incolumità. Allo stato attuale delle indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Messina, risultano indagate sette persone. Si tratta dei proprietari del palazzo che, pur essendo tenuti a garantire la conservazione dell’immobile, non hanno provveduto ai necessari lavori di manutenzione e restauro, peraltro più volte sollecitati dalla Soprintendenza per i beni culturali di Messina. Agli indagati vengono pertanto contestati i reati di “danneggiamento al patrimonio archeologico, storico o artistico nazionale” e di “omissione di lavori in edifici o costruzioni che minacciano rovina”.

L’operazione si inserisce nell’ambito di una più vasta azione di salvaguardia dei beni storici minacciati dal degrado e dall’incuria, fenomeni a cui spesso si aggiungono anche i furti e gli atti vandalici. Al riguardo, i Carabinieri del TPC continueranno a svolgere una costante e capillare azione di monitoraggio dei beni architettonici tutelati, in sinergia con i Comandi dell’Arma territoriale ed i Nuclei Elicotteri dei Carabinieri.
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Foto: www.lescalinatedellarte.com

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