Caro voli in rima: "Se in Sicilia vuoi tornare 800 euro devi pagare"

Festività in Sicilia è ormai sinonimo di caro voli. Anche quest’anno, tornare a casa per Pasqua sarà proibitivo per tantissimi emigrati. Da una rilevazione di Federconsumatori Sicilia, aggiornata al 18 marzo 2026, emerge il seguente quadro se si sceglie di partire il 2 o 3 aprile e tornare il 7: un volo di andata e ritorno con Ryanair da Milano verso Catania costa 407,39 €; per viaggiare da Torino 431,98€. Non migliora la situazione per chi ha necessità di atterrare all’aeroporto di Palermo: il volo costa 352,64 € da Bergamo e 410,15 euro da Verona €. Peggiora la situazione se si sceglie di volare con Ita Airways: 470,5 euro per un volo Milano-Palermo, 540,88 per la tratta Bologna Catania. 19 mar 2026 - Il fenomeno del caro voli, ormai strutturale nei periodi di alta domanda come le festività, continua a colpire in modo particolare la Sicilia, dove la mobilità dipende quasi esclusivamente dal trasporto aereo. La combinazione tra domanda concentrata in pochi giorni, offerta lim...

OCALAN CITTADINO ONORARIO DI PALERMO. IL PCI: “SEGNALE POLITICO DI NOTEVOLE SPESSORE”

Palermo conferisce cittadinanza onoraria a Abdullah Ocalan. Il Partito comunista d’Italia: segnale politico di notevole spessore. Piena adesione al corteo del 12 dicembre
Messina, 2 dicembre 2015 - La decisione del Comune di Palermo di conferire la cittadinanza onoraria al presidente curdo Abdullah Ocalan prigioniero da 16 anni nelle carceri turche, rappresenta un segnale politico di notevole spessore. Contro la guerra e il terrore, il Partito Comunista d’Italia aderisce il 12 Dicembre al corteo di solidarietà con il popolo Curdo, che si terrà a Palermo, a fianco della resistenza delle tante donne e uomini del Kurdistan.

Il popolo Curdo porta avanti la proposta politica e sociale "Democratic Ecological Society" del leader del PKK Abdullah Ocalan condannato all’ergastolo e detenuto nelle carceri turche nell’isola prigione di Imrali; un modello sociale basato sulla democrazia diretta, sulla parità di genere e la convivenza pacifica tra i popoli, nel rispetto delle diversità culturali e religiose.

Riteniamo che il riconoscimento dei diritti del popolo Curdo sia indispensabile per la pace nelle zone interessate, cosi come riteniamo indispensabile soffermarsi e analizzare scrupolosamente l’evolversi della situazione nell’area mediterranea, per mettere in campo tutti gli strumenti utili e pacifici idonei alla risoluzione dei conflitti. Il Partito Comunista d’Italia non lesina le proprie forze, affinché un mondo migliore di pace, cooperazione e uguaglianza sociale, non rimanga solo una speranza, ma diventi realtà.

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