Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

OLIO DALLA TUNISIA, PER LACCOTO È UN "COLPO MORTALE ALL'AGRICOLTURA SICILIANA"

Olio acquistato dalla Tunisia, per Laccoto "colpo mortale all'agricoltura siciliana". Presentata una mozione all'Ars
Palermo, 30 dicembre 2015 – “Siamo vicini al popolo tunisino, a cui va tutta la nostra solidarietà per gli attacchi terroristici subiti, ma imporre l’export di 35.000 tonnellate di olio d’oliva dalla Tunisia verso l’Unione Europea, anche se come misura temporanea fino al 2017, rappresenterà l’ennesimo colpo mortale all’agricoltura siciliana”. Lo dichiara il presidente della Commissione Attività Produttive all’Assemblea Regionale Siciliana Giuseppe Laccoto che ha presentato una mozione per impegnare il Governo regionale “ad intervenire presso il Governo nazionale affinché venga rivista la decisione di introdurre settanta mila tonnellate di olio tunisino in due anni nel mercato dell’Unione Europea e si individui una soluzione diversa, opportuna e dovuta per sostenere il popolo Tunisino e nello stesso tempo salvaguardare l’unica seria fonte di vita che ha la Sicilia già agonizzante a causa dell’accordo del 2012”.

“La Sicilia e la provincia di Messina in particolare avevano, negli anni, diversificato le proprie coltivazioni andando verso la produzione di olio d’oliva, visti i danni provocati dall’accordo euro-mediterraneo con il Marocco”. “A ciò va aggiunto – continua l’on. Laccoto - che la Comunità Europea non ha ancora riconosciuto alla Sicilia le dovute misure di salvaguardia previste dall’articolo 7 dell’accordo con il Marocco, così come chiesto dal Parlamento Siciliano”. “La Sicilia non può continuare a pagare a danno della propria agricoltura e quindi con il futuro del proprio popolo – conclude Laccoto - il prezzo di tutti gli accordi che si susseguono a tutela della democrazia e della stabilità nell’area del Nord Africa”.

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