Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

OSPEDALE PIEMONTE: "SPIANATA LA STRADA PER IL GRANDE PROGETTO DEL POLO SANITARIO

07/01/2015 - "È stato raggiunto un traguardo molto importante per il quale non possiamo che essere soddisfatti", così il deputato regionale del Nuovo Centrodestra, onorevole Nino Germanà, sul voto odierno relativo il futuro del nosocomio messinese . "Il lavoro sinergico che ha portato alla condivisione degli intenti spiana la strada per il grande progetto del polo che sarà un'eccellenza della sanità meridionale. Dare la priorità alle concrete esigenze deve essere sempre il punto di partenza e quello di arrivo dell'impegno della politica. Adesso la concretezza si avrà nei decreti attuativi che l'assessore firmerà in tempi brevi", conclude il parlamentare.

Sulla vicenda dell’Ospedale Piemonte-Irccs, dopo il voto dell’Assemblea Regionale Siciliana, interviene il segretario generale della Cisl Messina, Tonino Genovese che giudica «positiva la condivisione politica all'ARS. Sono state poste le basi - ha detto - ma ora occorre dare coerenza e concretezza al mantenimento del presidio di emergenza-urgenza al centro della città. Come dire, il difficile viene ora e il diavolo si annida nei dettagli».

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