Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

"PAGARE TUTTI PER PAGARE MENO", DOBBIAMO CREDERE AL CAPO DI CONFINDUSTRIA?

06/01/2016 - Non è tanto grave sentire il ripetersi di retorica stravecchia, il fatto gravissimo è che l'hanno fatta pronunciare alla più alta carica dello Stato. Ma al Quirinale chi guarda, chi controlla quello che poi viene somministrato agli italiani (visto e risaputo, il Presidente non è tanto ferrato in fatti di economia). O forse ci dobbiamo credere solo perché la frase "pagare tutti per pagare... meno" proviene dal Capo della Confindustria il quale ha valutato che tale evasione corrisponda all'8% del PIL, e che l'equivalente di tale recupero di evasione vale 300 mila posti di lavoro. Signor Presidente chieda se possono esibire delle relazioni a loro firma? Ci vogliono dimostrare concretamente come realizzano i posti di lavoro capaci di generare gettito fiscale da sottoporre a tassazione in Italia, con le loro nuove imprese?

E visto che sicuramente ce lo dimostreranno, ci vogliono pure dire le imprese che realizzeranno in quale fascia si posizioneranno? Nella fascia dentro gli studi di settore o fuori da tale fascia?
Questa sarebbe una bella novità e un bellissimo augurio per il 2016, cominciare a parlare proprio con la Confindustria di studi di settore. Ci spiegassero, le loro imprese in quale fascia si troverebbe meglio, dentro o fuori dagli studi di settore, giusto perché loro hanno a cuore il gettito fiscale del nostro amato Paese? Signor Presidente Le auguro la fortuna di poter leggere questo post, sono convinto che qualche piccola riflessione la farà.
Francesco Caizzone

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