Case rifugio per le vittime di violenza: la Convenzione sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne

Le Case rifugio e le strutture residenziali non specializzate per le vittime di violenza. La Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza sulle donne e contro la violenza domestica (Istanbul, 2011) prevede che gli Stati aderenti predispongano “servizi specializzati di supporto immediato, nel breve e lungo periodo, per ogni vittima di un qualsiasi atto di violenza che rientra nel campo di applicazione” della Convenzione. A partire dalla ratifica in Italia della suddetta Convenzione i Piani nazionali contro la violenza hanno segnato un importante cambio di passo nella conoscenza del sistema della protezione delle donne vittime di violenza. L’Istat ha iniziato dal 2017 a rilevare dati sul Sistema della Protezione delle donne vittime di violenza. Nel 2018 sono state avviate le Indagini sulle prestazioni ed erogazioni dei servizi offerti dai Centri antiviolenza e analoga rilevazione sulle Case rifugio, nel 2020 è stata realizzata la rilevazione statisti...

RAI A CAPODANNO & BESTEMMIA IN DIRETTA, PAPA FRANCESCO: «CI SONO TANTE COSE BUONE, PERCHÉ NON SI PUBBLICIZZANO?»

03/01/2016 - La Rai ripresa dalla Santa Sede non tanto per il brindisi di capodanno anticipato di un minuto circa ma per le parolacce e la bestemmia apparsa in sovrimpressione durante la trasmissione L'Anno che verrà, in onda su Rai1 la sera del 31 dicembre 2015. L'Osservatore Romano parla di tv "fuori controllo, con l'alibi dello share". Si tratta di un ''errore umano". A non funzionare è stato il filtro sui messaggini andati in onda, come dimostra la bestemmia 'mandata' in diretta, "considerata irrilevante, se non accettabile". L'affondo arriva nel pieno della bufera politica: sospeso subito l'addetto ai controlli e affidate le pubbliche scuse a una nota, oggi il vertice aziendale Rai interviene con le prime misure. Il dg Antonio Campo Dall'Orto apre un'indagine interna sul countdown falsato e dice basta ai filtri 'esterni': d'ora in poi di tutto quello che va in onda dovranno rispondere i responsabili dei programmi.

Non si tratta di un atto di accusa contro Rai Com, la società alla quale era affidato il filtro degli sms messi in onda nel corso della trasmissione L'anno che verrà (Rai1). Riguardo all'errore nel countdown, che ha anticipato di 40 secondi l'arrivo del 2016, toccherà al responsabile delle Risorse umane Valerio Fiorespino approfondire gli inconvenienti tecnici che hanno causato il disguido.

Intanto Papa Francesco sta con i ragazzi, e con loro condivide i ricordi della sua infanzia. Cantate spem vestram è il leit motiv del quarantesimo congresso internazionale che ha riunito nei giorni scorsi a Roma, da diciotto Paesi, circa seimila pueri cantores.
«Siamo qui per meditare il mistero di Dio ricco di misericordia» ha detto giovedì 31 dicembre il presidente della federazione internazionale, il polacco Robert Tyraŀa, presentandoli al Papa. «Siamo oggi davanti a te, Pietro, pieni di speranza che rafforzerai la nostra fede» ha aggiunto, assicurando la preghiera di tutti.

Rispondendo a una delle domande poste dai ragazzi, Francesco a sottolineato: «Ci sono tante cose buone nel mondo, e io mi domando: perché queste cose buone non si pubblicizzano? Perché sembra che alla gente piaccia più vedere le cose cattive o sentire le brutte notizie», e ha aggiunto: «Non ci lasciamo ingannare! Nel mondo ci sono cose brutte, brutte, brutte, e questo è il lavoro del diavolo contro Dio; ma ci sono cose sante, cose sante, cose grandi che sono l’opera di Dio. Ci sono i santi nascosti». (Fonte: www.osservatoreromano.va/it)

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