Francesca Albanese, Relatrice Speciale ONU per i diritti umani: Acquedolci ospiterà l'incontro online

Acquedolci ospiterà l'incontro online con Francesca Albanese, Relatrice Speciale dell'ONU per i diritti umani nei territori palestinesi occupati da Israele.  16/06/2026 - L'iniziativa avverrà il 19 giugno, alla Casa delle culture su maxi-schermo, in collegamento con tutte le oltre 140 piazze italiane che hanno aderito. L'iniziativa partita da due comitati di Milano e Cagliari ha riscontrato l'interesse di molte realtà organizzate della solidarietà e nei movimenti per la Pace, tra le quali ACM e Anbamed. L'incontro inizierà puntuale alle 20.45 e l'intervento di Francesca Albanese avverrà alle 20:50, quindi, si raccomanda la puntualità. L'iniziativa avverrà alla Casa delle Culture,  indirizzo: via Vittorio Emanuele II, 3/5 . 98070 Acquedolci (ME) Data: venerdì 19 giugno 2026 ore 20:30 Ingresso gratuito. Grazie per l'attenzione e l'eventuale pubblicazione. Cordiali saluti Farid Adly

SAN PLACIDO CALONERÒ, IL RESTAURO DEL FABBRICATO STORICO “LA CUBA”

Monastero di San Placido Calonerò, conclusi gli interventi di pulitura, decontaminazione e restauro del fabbricato storico denominato “La Cuba”. Il fabbricato è posto nell'area dello splendido complesso architettonico
Messina, 18/02/2016 - Si sono appena conclusi, con la realizzazione degli impianti di illuminazione, gli interventi di pulitura, decontaminazione e restauro de “La Cuba”, fabbricato posto nell'area del monastero di San Placido Calonerò, lo splendido complesso architettonico di proprietà della Città Metropolitana di Messina che ospita, tra l’altro, l’Istituto tecnico Agrario “Cuppari”.
“La Cuba” è un piccolo edificio di forma grossolanamente cubica, assolutamente elementare, sulla cui sulla facciata sud è posta una lastra di marmo con l'iscrizione "D.P.A. 1582".
Lo spazio interno è costituito da una parte basamentale priva di decori o di significative superfici fino alla prima cornice dalla quale si sviluppa un complesso sistema decorativo realizzato in stucco con utilizzo di ringrossi ed ulteriori modanature.

Più in alto, oltre le cornici si sviluppa una volta a padiglione rifinita con malta di gesso che, in corrispondenza dei quattro angoli mostra delle grandi specchiature ovali, ora finalmente visibili.
Una serie di saggi esplorativi, approfonditi rilievi metrici ed una campagna di prelievi di malte sottoposte ad indagini di laboratorio, hanno consentito una più precisa valutazione della consistenza materica del manufatto e della storia di modificazioni delle quali è stato oggetto.
Le opere conservative dell'apparato decorativo in stucchi manieristi, che rimane il cuore del progetto, hanno richiesto una sequenza di metodiche di pulitura particolarmente impegnative volte a rimuovere le incrostazioni di nero fumo che li ricoprivano uniformemente.

Ad un primo trattamento con ripetuti impacchi di polpa di carta con carbonato di ammonio è seguita una accurata fase di rimozione meccanica di precisione eseguita con l'ausilio di micro-frese e di vibro-incisori volta a rimuovere tutte le superfetazioni in malta e gli scialbi più tenaci.
L'intervento è frutto di un progetto sviluppato dal IV Servizio, diretto dall’arch. Vincenzo Gitto, è stato curato dai tecnici dell’Ente Michela Giacobbe e Gaetano Antonazzo, in stretta collaborazione con la Soprintendenza Beni Culturali ed Ambientali di Messina preposta alla tutela architettonica e artistica del bene.

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